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Gli Occhi del Drago

Un film inutile in cui la telecamera sembra piazzata a caso e gli attori sbragano in ogni scena. Recensione di Michele Andromeda

Gli Occhi del Drago

di Leo Fong

Con Cynthia Rothrock, Chuck Jeffreys, Troy Donahue, Leo Fong, Richard Norton. Genere Azione, colore 100 minuti. - Produzione USA 1987.

Tre campioni di karate vincono tre preziosissime statuette appartenenti ad un ricco collezionista. Dopo vent’anni uno di loro decide di impossessarsi delle altre statuette e, per questo, assolda una donna bellissima esperta in arti marziali: Lady Sansei.

Leo Fong non si preoccupa di dirigere gli attori: li lascia recitare come meglio viene, e probabilmente è d’accordo con Ed Wood a ritenere “buona la prima” di ogni ciak. Il risultato è un film in cui la telecamera sembra piazzata a caso e gli attori sbragano in ogni scena, recitando a livello di oratorio. Cynthia Rothrock non ha più l’agilità di un tempo e non è certo un’epigone di Bruce Lee, e la storia è ripetitiva e risaputa fino alla nausea. Si arriva fino alla fine solo se si è estremamente stoici, e comunque si tira un sospiro di sollievo quando calano i titoli di coda.

Un film inutile, del quale non si capisce perché i produttori vi abbiano investito del denaro e, ancor meno, perché i distributori italiani abbiano deciso di farlo doppiare per il nostro Paese.

Ridicolo.

Michele Andromeda