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Tropa de elite - Gli squadroni della morte

Un film da vedere per giudicare con la propria testa, e che si inscrive in una corrente di critica allo stato delle nostre democrazie oggi molto sentita. Recensione di Tullio Di Francesco

Tropa de Elite - Gli squadroni della morte
di José Padilha

Con Wagner Moura, Caio Junqueira, Maria Ribeiro, André Ramiro, Fernanda Machado, Milhem Cortaz. Genere Azione, colore 115 minuti. - Produzione Brasile, Argentina 2007. - Distribuzione Mikado

Rio De Janeiro, 1997. Giovanni Paolo II visita le favelas della metropoli brasiliana e, tanto per complicare le cose, decide che dormirà nel cuore del Morro do Turano, un agglomerato di povertà e miseria controllato da malavita e narcotrafficanti armati fino ai denti che Beirut, al confronto, sembra Disneyland. Il capitano Nascimento, comandante di un’elite della polizia che sembra più un corpo paramilitare, il Bope, è incaricato di “pacificare” e tenere sotto controllo la zona prima che vi arrivi il Santo Padre. Nascimento, però, è ormai logorato da quel tipo di vita e sta aspettando giusto un sostituto per tirarsene fuori, tanto più che sta anche per diventare padre. L’occasione sembra presentarsi quando la squadra deve salvare da un’imboscata della malavita Neto e Matias, due reclute idealiste che proprio non riescono a fare i conti con la corruzione della polizia regolare. I due hanno forse la stoffa per entrare nel Bope e sostituire Nascimento, ma la vicenda viene terribilmente complicata dall’elemento umano, specie nel caso di Matias che fatica a mettere da parte la sua umanità per trasformarsi in una macchina da guerra…