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Lezione 21

ANTEPRIMA - In uscita il 17 Ottobre 2008 - "Lezione 21" è un’opera che affascina ed emoziona. Recensione di Davide Verazzani

Lezione 21
di Alessandro Baricco

Con Noah Taylor, Clive Russell, John Hurt, Tim Barlow, Leonor Watling, Natalia Tena, Andy Gathergood, Daniel Tuite. Genere Drammatico, colore 92 minuti. - Produzione Italia 2008. - Distribuzione 01 Distribution

In Lezione 21, storia della nascita della Nona Sinfonia di Beethoven che segna l’esordio alla regia di Alessandro Baricco, si esprime la liberta’ di decidere come raccontare, pur non essendo un regista. Molti, ed io fra questi, attendevano lo scrittore al varco con i fucili spianati, un po’ per combattere, con snobismo da critico, il narcisismo baricchiano, un po’ timorosi di rivedere uno scempio come il Musikanten di Battiato del 2005. La prova, bisogna ammetterlo, e’ superata meglio del previsto.

Circondandosi di ottimi professionisti che lo supportano nella traduzione in immagini dei suoi pensieri, Baricco sceglie una narrazione quasi totalmente onirica, spaziando dalla descrizione di una mitica lezione universitaria tenuta dal genialoide prof. Kilroy, che ora vive tra clochard e delinquentelli in un bowling abbandonato, agli ultimi istanti di vita tra le nevi alpine di un violinista austriaco, tale Anton Peters, nel 1831, il tutto contrappuntato da pseudo-interviste a personaggi di inizio Ottocento contemporanei di Beethoven, che spiegano tecnicamente la genesi dell’opera.

Tra personaggi circensi che sembrano usciti da un film di Gilliam o di Herzog (con tanto di veliero fra i ghiacci, esplicita citazione di Fitzcarraldo), e momenti estatici alla Greenaway o alla Jarman, il film si dipana con inusitata leggerezza, concedendosi perfino una sottile autoironia e una scrittura veloce e lineare, senza insensati intellettualismi. Forse non del tutto riuscito nella parte piu’ “razionale” (il meeting degli ex universitari allievi di Killroy e’ ridondante e fuori fuoco), con un finale troppo lungo e meditativo e, questo si’, intellettualoide (l’incontro con la “Bellezza” e la danza su un lago ghiacciato con le ultime note di Beethoven), Lezione 21 e’ in ogni caso un’opera che affascina ed emoziona, forse anche in virtu’ della sua provenienza non cinematografica.