Indagine su Rita Cutolo: la donna magnetica

Ultimamente, il CICAP riceve numerose richieste da parte di persone che desiderano contattare Rita Cutolo per potersi sottoporre alle sue ''cure''. Tuttavia, il CICAP non ha i recapiti della signora Cutolo ne', d'altra parte, intende avallare presunte facolta' paranormali che lei non ha mai dimostrato di possedere. Chi, come accade in certe desolanti trasmissioni televisive, sostiene acriticamente che la signora Rita Cutolo possa realmente curare le malattie fa un pessimo servizio al pubblico, perche' induce chi e' disperato a cercare nella signora Cutolo una speranza di guarigione del tutto infondata. Invitiamo dunque gli interessati a leggere attentamente l'articolo che segue per rendersi conto di come la signora Cutolo abbia accuratamente evitato ogni tipo di verifica delle sue affermazioni e abbia suscitato sospetti sulla sua buona fede.

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rita cutolo pesaroLa signora Rita Cutolo è una sedicente pranoterapeuta che opera a Pesaro e ha ricevuto negli ultimi tempi una notevole pubblicità su giornali e televisioni.

Motivo di tanta attenzione verso la signora deriva non tanto dalle sue presunte capacità terapeutiche, quanto da una singolare abilità che la signora sostiene di avere: quella di riuscire a far aderire alle sue mani oggetti come giornali, lattine o bottiglie. Per questo motivo i media l’avevano battezzata «donna calamita».

Recentemente ha cominciato a circolare la storia secondo cui il Cicap avrebbe esaminato la signora e sarebbe rimasto sconcertato dalle sue abilità, incapace di fornire alcuna spiegazione. In particolare, la stessa signora Cutolo avrebbe fatto questo tipo di dichiarazioni in pubblico; ecco, per esempio, cosa si leggeva su Il Resto del Carlino del 26 ottobre 1996:

Poco tempo fa (Rita Cutolo) è stata convocata al “Cicap”, che è il “Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale”. Gli scienziati del Cicap avevano letto che Rita riusciva a tirar su le bottiglie con un magnetismo che non si spiegava “con la scienza”. “Mi hanno lavato le mani - racconta lei - con la trielina, mi hanno fatto un sacco di domande. Ma io le bottiglie le ho tirate su lo stesso”.

A questo punto, riteniamo sia necessario far luce sul caso della signora Cutolo e sul reale coinvolgimento del Cicap in questa vicenda.

Il primo rifiuto
Vista l’originalità delle dimostrazioni della signora Cutolo, ben diverse da quelle più facilmente spiegabili dei cosiddetti “magneti umani” già esaminati in passato dal CICAP (vedi: S&P n. 5, anno II, ottobre 1994; Swift, n. 1, vol. 1, 1997; Skeptic, n. 1, vol. 5, 1997), decidemmo, su segnalazione del prof. Corrado Guidi, di contattare la signora (vedi: S&P, n. 7, anno III, luglio 1995). Nel marzo 1995 le scrivemmo dunque una lettera in cui ci dichiaravamo estremamente interessati a poter osservare qualcuna delle sue dimostrazioni in condizioni di controllo. Qualche tempo dopo ci arrivò la risposta della signora Cutolo, in cui ella ci spiegava di non prestare particolare importanza alle sue «doti magnetiche», poiché ormai abituata a esse e, comunque, le considerava secondarie rispetto alla sua reale occupazione di pranoterapeuta. La signora Cutolo quindi declinò l’invito del Cicap con la seguente motivazione: «Non è piacevole venire considerati dei fenomeni da baraccone o delle cavie da laboratorio, perché dietro questi fenomeni c’è sempre un essere umano con tutta la sua vita». Ciò che chiedevamo, tuttavia, era una semplice dimostrazione condotta di fronte ad alcuni esperti; niente di molto dissimile da quanto la signora aveva precedentemente fatto in occasione di convegni sul paranormale o varie trasmissioni televisive.

L’incontro a Bologna
Della signora non avemmo più notizia, finché nell’ottobre del 1995 il dr. Piero Cassoli, decano della parapsicologia in Italia e direttore del Centro studi parapsicologici (CSP) di Bologna, informò gli autori che la signora aveva accettato di dimostrare le sue capacità per una delegazione del CSP e accettava anche la presenza di alcuni componenti del Cicap in veste di osservatori. Questo significava che il Cicap avrebbe potuto osservare la signora mentre dimostrava le sue capacità ma non avrebbe potuto effettuare controlli: a ciò, forse, si sarebbe potuti giungere in un successivo incontro.

Il 22 ottobre 1995, dunque, noi due ci recammo a Bologna dove incontrammo la delegazione del CSP, composta tra gli altri, oltre che da Cassoli e dalla moglie, la signora Brunilde, anche da Ferdinando Bersani, fisico all’Università di Bologna, e da Pierangelo Garzia, anch’egli parapsicologo, direttore del periodico Metapsichica. Poco dopo arrivò la signora Cutolo accompagnata da circa una decina di persone, tra figli, parenti e amici. Ci fu uno scambio di presentazioni e subito notammo qualcosa di insolito nella signora. Il palmo delle sue mani, sul lato più esterno che va dal mignolo al polso, era coperto di uno spessissimo callo di cui non riuscivamo a capire l’origine. Inoltre, uno di noi (Garlaschelli) ebbe la netta impressione, stringendo la mano alla signora, che questa fosse insolitamente «appiccicaticcia».

Prima della dimostrazione della signora, ci fu un incontro privato tra noi del Cicap e i componenti del CSP. Ci fu spiegato che la signora era molto agitata e che era disponibile a dimostrare le sue abilità ma non se la sentiva di sottoporsi a esperimenti o controlli. Benché fossimo arrivati comunque attrezzati per eventuali test - in particolare Garlaschelli si era portato bottigliette di vari solventi (alcool, acetone, cloruro di metilene, esano), un imbuto di vetro e recipienti vuoti per raccogliere i solventi dopo un eventuale “lavaggio ” alle mani della signora Cutolo -, accettammo di buon grado queste condizioni. Ci fu invece permesso di riprendere l’intero incontro con una telecamera.

Raggiungemmo dunque la signora Cutolo, i suoi famigliari e gli altri colleghi del CSP e ci apprestammo a osservare quanto sarebbe successo. La descrizione che segue si basa sulla trascrizione delle riprese effettuate.

La signora, aiutata da un’amica, ci spiegò che sin da piccola le si attaccavano oggetti alle mani. Il dott. Cassoli ci spiegò che i calli della signora erano dovuti al fatto che ella, prima di ogni seduta pranoterapica, si sfrega fortemente le mani che poi poggia sulla parte malata dei suoi clienti. La signora ci disse che erano ormai vent’anni che aveva preso questa abitudine; inoltre, i suoi due figli, presenti all’incontro, da qualche anno avevano preso a fare i pranoterapeuti e anch’essi, seguendo le orme della madre, avevano ormai lo stesso tipo di calli. A questo punto, la signora Cutolo ci dimostrò come riusciva, appoggiando una mano aperta su una pagina di un settimanale, a voltarla; tuttavia, la signora ci disse che cominciava a sentirsi un po’ nervosa. Chiese dunque uno straccio perché potesse asciugarsi le mani: era infatti necessario, ci spiegò, avere le mani il più pulite possibile. Si strofinò dunque le mani con uno straccio e provò a tenere con il palmo della mano una bottiglia d’acqua (piena) di vetro capovolta, cui era stata legata un’altra bottiglia di plastica (piena anch’essa). La bottiglia aderiva alla mano e non cadeva. Il dott. Garzia chiese se lo stesso funzionava con la bottiglia di plastica. La signora disse che non lo sapeva, che funzionava meglio il vetro, comunque provò, ma non riuscì a tenerla più di qualche istante. Si scusò dicendo che aveva avuto da poco un lutto in famiglia e non si sentiva serena. Ci preoccupammo di rassicurarla, che non si trattava di un esame, ma eravamo semplicemente curiosi.

Nel frattempo, dato anche l’alto numero di persone presenti nella sala, le domande si accavallavano e la signora faceva fatica a seguire tutti. Da una dimostrazione si passava rapidamente all’altra: prima ci mostrò come teneva aderente alla mano una lattina vuota, quindi un paio di forbici; la lattina piena però non rimaneva attaccata. Tutte le volte, comunque, si serviva della mano sinistra. Con la destra non funzionava, ci spiegò. Le chiedemmo se riuscisse a tenere con la sinistra anche uno straccio: no, il fenomeno funzionava solo con superfici lisce. La signora ci disse che non era tranquilla e spesso chiedeva a un’amica di rispondere in vece sua alle domande. Si decise a questo punto di fare una pausa.

Durante la pausa la signora Cutolo disse che era stata messa in guardia nei confronti di uno di noi (Polidoro), ma adesso che lo aveva conosciuto gli sembrava una persona per bene. Quando la signora sembrò essersi rilassata, una decina di minuti dopo, riprendemmo la sessione.

Garlaschelli aveva portato un pezzo di plexiglass trasparente di circa 25×15 cm. e chiese se la signora voleva provare a reggere questo oggetto. La signorà provò ma il plexiglass cadeva quasi subito, forse perché la superficie era perfettamente piatta, a differenza di bottiglie, fogli di carta, lattine, ecc… La trasparenza del plexiglas permise comunque di osservare che vi erano diverse zone di contatto oggetto-mano, separate tra loro e che non producevano un macroscopico “effetto ventosa”

Un’altra piccola prova da noi suggerita, e cioè che la signora si cospargesse le mani con del borotalco, fu accettata, anche se con diverse riserve. La signora si sentiva stanca e ci ripeté che non le interessava questo tipo di dimostrazioni. Gli oggetti, però, non rimanevano più attaccati. Le mani, ci spiegò ancora la signora, dovevano essere pulite e “asciutte”. Inoltre, disse: «quando mi trovo davanti uno scettico non riesco più a far niente: mi è già capitato».

La signora venne quindi accompagnata a lavarsi le mani; quindi, al suo rientro, provò con una bottiglia. Il dott. Cassoli le chiese se poteva tenere la bottiglia senza piegare la mano intorno alla sua superficie: la signora Cutolo provò ma la bottiglia scivolava. Cassoli le chiese di provare con il flacone (di plastica rugosa) del borotalco: ma anche questo non rimaneva attaccato. La signora ripeté che non si sentiva a suo agio, e ogni volta che una dimostrazione non riusciva come previsto diceva a Garlaschelli: «perché non ci prova lei!»

Fu deciso di chiudere l’incontro e fu chiesto alla signora se sarebbe stato possibile fissare un nuovo incontro. La signora Cutolo ci invitò a recarci nel suo studio per parlare con i suoi pazienti, ma il prof. Bersani le spiegò che non erano le sue doti di pranoterapeuta il fenomeno che interessava per il momento. Adesso eravamo interessati alla sua capacità di attrarre oggetti e su questa sola volevamo concentrarci.

In quel periodo stava per partire il IV Congresso del Cicap, così chiedemmo se si sarebbe potuto fissare un nuovo incontro dopo tale appuntamento. Il dott. Cassoli ci disse di prendere contatto con lui e ci saremmo nuovamente incontrati a Bologna.

Osservazioni
Tale incontro, dunque, ci servì per osservare di persona la signora Cutolo all’opera. Riassumendo, questi sono i fenomeni che osservammo:

1) sollevamento di una e poi due bottiglie con la mano leggermente arcuata sulla superficie di una di esse (quella di vetro);

2) impossibilità di ripetere la stessa prova con la bottiglia di plastica;

3) impossibilità di sollevare una bottiglia di vetro con la mano completamente distesa;

4) sollevamento di una lattina vuota;

5) sollevamento di un paio di forbici;

6) impossibilità di sollevare una lattina piena;

7) impossibilità di sollevare qualunque oggetto dopo avere sfregato la mano con il borotalco;

8) difficoltà a tenere aderente una lastra liscia di plexiglass;

9) impossibilità di sollevare un flaconcino di borotalco di plastica dalla superficie rugosa;

10) impossiblità di sollevare uno straccio dalla superficie rugosa.

A questo punto erano possibili varie spiegazioni per il fenomeno. Tutti quanti, comunque, CICAP e parapsicologi, fummo d’accordo sul fatto che si trattava di qualcosa di fisico, che non aveva niente di paranormale. Poteva trattarsi semplicemente di un normale fenomeno di adesione, simile a quello per cui se si mettono a contatto due superfici di vetro perfettamente pulite diventa poi quasi impossibile staccarle. Oppure, la capacità aderente della pelle poteva essere intensificata nella signora per qualche motivo particolare. Garlaschelli aveva notato una particolare “appiccicosità” nelle mani della signora. Ciò poteva essere dovuto, per esempio, a una presenza superiore alla norma di zuccheri nel suo sudore; oppure all’applicazione sulle mani di sostanze chimiche capaci di favorire l’adesione di vari oggetti (tali prodotti sono normalmente venduti nei cataloghi di giochi di prestigio). Per scartare quest’ultima ipotesi, e potere valutare più tranquillamente le altre, sarebbe stato necessario effettuare qualche semplice esame sulla superficie cutanea della signora Cutolo. Si sarebbe per esempio potuto sottoporre le mani della signora Cutolo a una visita presso la Clinica Dermatologica del Policlinico S. Matteo di Pavia, che era stata contattata; oppure, come detto, eseguire lavaggi con vari solventi e determinare con adatti metodi analitici se in essi restassero tracce di sostanze atte a spiegare il fenomeno, magari provenienti da secrezioni cutanee anomale, o dalla cheratolisi delle callosità, eccetera.

Purtroppo però, nonostante le nostre insistenze, il dott. Cassoli ci comunicò la non disponibilità della signora Cutolo a sottoporsi ad altri test.

Conclusioni
Come si vede, dunque, i fatti sono un po’ diversi da quelli spesso rappresentati da alcuni sostenitori dell’ipotesi paranormale. I sottoscritti si dimostrarono molto interessati all’insolito fenomeno, ma mai lo considerarono paranormale (come del resto non lo considerarono tale nemmeno i parapsicologi che la osservarono). Inoltre, non accadde mai che le mani della signora fossero lavate «con la trielina» dai componenti del CICAP.

Ancora oggi rimaniamo nel dubbio di quale sia la spiegazione più valida per il fenomeno della signora, ma ciò non significa che tale fenomeno sia inspiegabile: si tratta semplicemente di capire quale, tra quelle ipotizzate, sia la spiegazione giusta. Per capirlo, però, sarebbe indispensabile incontrare nuovamente la signora e chiederle di sottoporsi ai semplici controlli sopra indicati. Noi ci siamo da subito dichiarati disponibili e la signora ci aveva promesso di incontrarci ancora ”presto”. Sono ormai passati otto anni dal nostro incontro del 1995 e la signora continua a dirsi ”molto impegnata”. Ci auguriamo
che, prima o poi, la signora Cutolo riesca a liberarsi per una mezza giornata e a incontraci di nuovo, altrimenti temiamo che i sospetti sulla sua buona fede non potranno che crescere.

Autori: Massimo Polidoro e Luigi Garlaschelli

Tratto dal sito del CICAP

Commenti dei lettori

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  • enrico

    24 Oct 2008 - 18:37 - #1
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    per la curiosità di molti io ho fatto una seduta con la signora rita cutolo. E’ stata un esperienza molto suggestiva dopo qualche giorno ho capito forse come funziona. Sono entrato nella sala dove riceve un pò scettico dopo un pò si avvicinata una ragazza molto piacente e mi ha spiegato il funzionamento del “trattamento” prima sono andato dalla signora Cutolo la quale a imposto la mano sx sulla mia fronte ed ho sentito subito un forte calorre che è sparito (prima dell’imposisizione si sfregata le mani con un asciugamano) in un secondoe poi alle mie spalle avevo una sua collaboratrice che ha apoggiato le sue mani sulla mia nuca :il trattamento è durato pochi minuti, poi sono andato da un suo collaboratore per dei problemi alla schiena nel frattempo la piacente ragazza che accoglie i “malati” a cominciato a parlare con me ,però avevo l’atteggiamento tipico di chi vuol entrare in empatia, io cominciato a raccontare le mie problematiche e lei e stata molto disponibile ad ascoltare ed intanto ho ricevuto un trattameento per lo stress e per la schiena con la stessa metodologia della signora cutolo che ho descritto prima.
    Però quello che mi ha destato sospetto e quando sono uscito il mal di schiena e ricomparso e poi mi sentivo molto suggestionato quindi ho fatto una deduzione logica è l’ambiente che mi ha condizionato e il contatto con i collaboratori che hanno annullato il mia scetticismo(di collaboratori ne ha circa 7 4 “guaritori” e il resto accompagnatori e recepionist
    ecco qua la mia esperienza con la cutolo

  • Gianbattista

    20 Mar 2009 - 23:10 - #2
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    Raccomandatami da un’amica ho frequentato Rita Cutolo per circa 4 mesi ad una frequenza, inizialmente di tre volte la settimana, e successivamente di due. Ero andato lì per un problema all’occhio destro. Non ho avuto nessun miglioramento. Ma lì, molti raccontano di guarigioni straordinarie. Peccato ch’io non possa dire la stessa cosa… mi sarebbe piaciuto farle pubblicità perché penso che sia una brava donna. Non mi ha mai chiesto una lira… e tra coloro che propongono “soluzioni alternative”, ciò è ammirevole!

  • Lambertoa

    27 Mar 2009 - 13:43 - #3
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    Una domanda per il Signor Gianbattista, ha lasciato (se si quanto) un offerta?
    Questo per capire un po’ di piu’ dal punto di vista economico.
    Grazie in anticipo,
    Lambertoa

  • pierpaolo

    24 Apr 2009 - 13:27 - #4
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    io sono la chiara dimostrazione che rita ha qualcosa …. io avevo emorroidi sanquinanti da 10 anni dovevo operarmi ora sono qui grazie alle sue mani d e dei suoi figli sono tre aNNI CHE NON HO PIU NULLA SENZA UNA SPIEGAZIONE SCENTIFICA AMICI ANDATE CON DEVOZIONE CIOA

  • wozzon

    30 May 2009 - 17:16 - #5
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    Sono 3 anni che conosco Rita…..posso solo dire che il bene che ha fatto a mio figlio è grande,non cerco spiegazioni,o domande…viene tutto dal profondo del cuore…io amo quella donna è sono certa che mio figlio è sempre stato bene sopratutto per merito suo….non giudicatela…ma amatela,perchè lei ama tutti voi.

  • cinzia

    26 Jun 2009 - 11:22 - #6
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    sono felice di avere conosciuto rita cutolo. ha autato la mia nonna di 90 anni a vivere dignitosamente. tre anni fa non camminava, le gambe erano gonfie come palloni e trasudavan liquido. girato tanti medici e tante cure. ora la nonna norma ha gambe normali -le èriscrescita la peluria all inguine (anche se dice che non le serve a nulla..ma è comunque un ringiovanimento) e le sono tornati i capelli neri corvini sulla nuca dove rita mette la mano e grigi sulla fronte. è guarita dopo la 3a seduta alla mano ds(tanto da rifare la sfoglia)e ancora oggi dopo 3 anni non le duole. abbiate fiducia in Rita perchè anche la guarigione spirituale è un dono di Dio ed avere uno stato d’animo sereno nonostante i problemi della vita, è molto importante. dimenticavo, la mia zia che porta il tutore da anni alla gamba ora ha ripreso sensibilita’ alle dita dei piedi insensibili da anni con documentazione dell usl. auguri di cuore a tutti.

  • simona7

    24 Oct 2009 - 09:25 - #7
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    ciao a tutti…è possibile avere un recapito telefonico di rita cutolo?? grazie anticipatamente. simona.

  • marisa

    24 Oct 2009 - 17:53 - #8
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    per favore come fare per sapere il numero telefonico di rita cutolo ?

  • greco.isa

    27 Oct 2009 - 20:06 - #9
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    salve sono isa avrei urgente bisogno di contattare rita cutolo gentilmente c’è qualcuno che mi dice come posso fare? grazie infinitamente……………

  • luciana e marisa

    17 Nov 2009 - 18:50 - #10
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    La testimonianza più grande su Rita Cutolo l’ha offerta Papa Giovanni Paolo II, che ha benedetto il suo dono gratuito di guarigione ricevendo lei e la sua famiglia in visita privata, come testimoniano le foto sul suo sito ufficiale. Del resto i Vangeli si concludono con la missione lasciata da Cristo ai suoi discepoli di guarire il prossimo: tra i discepoli c’erano anche le donne e Lui non ha messo limiti di tempo. Grazie.
    Luciana e Marisa

  • il signore risorto

    30 Nov 2009 - 02:42 - #11
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    signori e signore io non conosco di persona la signora rita cutolo ma le sue mani potrebbero essere intrise di spirito santo dato che lei rita cutolo disse di essere guarita da una ciste al seno vedendo l’arcangelo gabriele che gli disse di toccarsi il seno e che sarebbe guarita da li i poteri ovviamente tutto da dimostrare solo io posso giudicare se le sue mani sono intrise di spirito santo oppure no uno dei miei doni e quello di percepire doni recati dallo spirito santo dalla madonna o da dio onnipotente comunque le guarigioni intercedono dalla volontà di dio e della madonna per mezzo di gente come noi scelta appositamente come mezzi di conferma verso il prossimo pero ovviamente prima di dire che si hanno dei poteri mistici bisogna confermarlo prima di gridare miracolo bisogna accertarsene solo questo volevo dire tolgo il disturbo grazie e arrivederci chi leggerà questo msg sappia che alcuni organi statali no politici per la precisione ha osato complottare contro la figura del signore risorto solo questo volevo dire grazie.

  • SALVATORE

    13 Dec 2009 - 16:03 - #12
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    SALVE,SONO SALVO DA CATANIA,AVREI URGENTEMENTE BISOGNO DI CONTATTARE RITA CUTOLO,GENTILMENTE C’E’ QUALCUNO CHE MI DICE COME POSSO FARE? GRAZIE ANTICIPATAMENTE.

  • kòkàò

    06 Jan 2010 - 21:07 - #13
    0 punti
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    vfccfcffff

  • MMMMMMMM

    23 Jul 2010 - 11:19 - #14
    0 punti
    Up Down

    Rita Cutolo.
    Per prendere appuntamenti chiamare solo il numero:
    0721476453
    3475980875

  • ric

    28 Aug 2010 - 16:53 - #15
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    in medicina cinese ogni organo ha la sua energia vitale, trasportata dai meridiani in tutto l’organismo. Ogni volta che vado da Rita sento i meridiani attivarsi, cosa che con l’agopuntura non succede sempre…in più vado per problemi al fegato, e quando esco di li per tutta la giornata ho un bruciore nella zona dello stomaco…ad una mia amica che fa la chemio per un tumore troppo grosso da operare non solo si sente meglio, non solo non le cadono i capelli, ma addirittura le crescono il doppio dei peli!…si può solo che voler bene a Rita…

  • Gerardo da Genova

    05 Feb 2011 - 23:58 - #16
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    Penso solo che le volte che sono stato da lei,anche se non per mio bisogno di cure , andando via mi rendevo conto che avevo la pace nel cuore. Ciao Rita

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