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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 25 Oct 2011 14:15:24 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>INCONTRO A PISA</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/11/231619.shtml</link>
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	<pubDate>Thu, 03 Nov 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
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    <category>eventi_manifestazioni_conferenze</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il tema del meeting &#8220;Mutazioni cosmiche, la Terra sta cambiando&#8221; sarà un importante occasione di preesentare una nuova ricerca e nuove elementi fondamentali della conoscenza, come l&#8217;evoluzione universale e il senso dell&#8217;evoluzione umana illustrando tutte le fondamenta della Quarta Dimensione. </p>
<p>Sarà la sintesi proposta da Alessio Follieri, che darà lo strumento a tutti per poter valutare più a fondo l&#8217;esistenza umana nel contesto universale. </p>
<p>L&#8217;ingresso è libero</p>
<p>Hotel Granduca a San Giuliano Terme (Pisa)</p>
<p>il giorno 6 Novembre inizio alle 14.30</p>
<p>informazioni: <A href="mailto:oltrelascienza@supereva.it">oltrelascienza@supereva.it</A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20051103000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20051103000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20051103000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20051103000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2005%2F11%2F231619.shtml"/></p>
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	</item>
    
	<item>
	<title>L&#039;OCCASIONE DI INCONTRARCI A ROVIGO E PISA</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/10/230682.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/10/230682.shtml</guid>
	<pubDate>Thu, 27 Oct 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
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    <category>eventi_manifestazioni_conferenze</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Gentili amici in quest&#8217;occasione vi ricordiamo due appuntamenti importanti che sono l&#8217;inizio della stagione di conferenze di Alessio Follieri.</p>
<p>Il primo appuntamento è a Rovigo a Santa Maria Maddalena nel comune di Occhiobello presso l&#8217;Auditorium della Scuola Media Statale, dove nel contesto del meeting USAC, Alessio Follieri Domenica 30 Novembre presenterà un argomento di straordinario interesse &#8220;L&#8217;evoluzione della specie umana vista in un contesto interamente nuovo&#8221;  che presenta i nuovi principi per una nuova diffusione culturale della conoscenza.</p>
<p>La Domenica seguente ci sarà Pisa, presso l&#8217;Hotel Granduca a S.Giuliano Terme dove presenterà alle ore 14.30 l&#8217;argomento &#8220;Mutazioni Cosmiche la Terra sta cambiando&#8221;, sono appuntamenti importanti perchè proprio in questo contesto Follieri creerà una nuova occasione di incontro dove si stabilirà uno scambio importante e stabilirà il progetto futuro dello scambio culturale. Ciò significa che distribuirà i suoi contatti per rendere partecipi tutti con scambio di opinioni idee, pensieri per uno sviluppo di una conoscenza comune.</p>
<p>Per qualsiasi informazione scrivete a:</p>
<p><A href="mailto:oltrelascienza@supereva.it">oltrelascienza@supereva.it</A></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20051027000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20051027000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20051027000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20051027000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2005%2F10%2F230682.shtml"/></p>
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Il primo appuntamento è a Rovigo a[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>MEETING A ROVIGO</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/10/228850.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/10/228850.shtml</guid>
	<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
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    <category>eventi_manifestazioni_conferenze</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Il giorno 30 Ottobre alle ore 16.00<br />
al meeting internazionale di Ufologia organizzato dall&#8217;USAC.</p>
<p>Alessio Follieri<br />
Presenterà l&#8217;argomento:<br />
<STRONG>MISTERO DELL&#8217;ESISTENZA, dall&#8217;UNIVERSO AGLI ESSERI UMANI AL FENOMENO UFO.</STRONG></p>
<p>Nuove teorie, nuovi pensieri una nuova filosofia con cui concepire e comprendere la Realtà. E&#8217; un occasione importante con cui Follieri presenterà una nuova sintesi della conoscenza, con argomenti immediati che illustreranno le ultime frontiere della scienza.</p>
<p>Per chi vuole seguire l&#8217;evento si terrà nel contesto del meeting internazionale dell&#8217;USAC presso l&#8217;Auditorium della scuola media di S.M.Maddalena in via G. Amendola, comune di Occhiobello (Rovigo).<br />
Per informazioni <A href="mailto:oltrelascienza@supereva.it">oltrelascienza@supereva.it</A><br />
La vostra partecipazione è importante, è l&#8217;occasione di un incontro.<br />
Oltre la conoscenza</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20051012000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20051012000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20051012000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20051012000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2005%2F10%2F228850.shtml"/></p>
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	<description>Il giorno 30 Ottobre alle ore 16.00
al meeting internazionale di Ufologia organizzato dall&amp;#8217;USAC.
Alessio Follieri
Presenterà l&amp;#8217;argomento:
MISTERO DELL&amp;#8217;ESISTENZA,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>MEETING A PISA</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/07/219883.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/07/219883.shtml</guid>
	<pubDate>Sat, 30 Jul 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
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    <category>eventi_manifestazioni_conferenze</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;incontro si terrà presso l&#8217;Hotel Granduca a San Giuliano Terme a pochi chilometri da Pisa in via Statale del Brennero 13. </p>
<p>E&#8217; un&#8217;occasione importante per incontrarci ed oltre a seguire il meeting organizzato dall&#8217;associazione culturale Saras, c&#8217;è la possibilità di seguire temi completamente nuovi. Il meeting è aperto al pubblico con ingresso libero, chiunque voglia seguire la conferenza è invitato.</p>
<p>Si prega per motivi organizzativi di comunicare presso l&#8217;e.mail <A href="mailto:oltrelascienza@supereva.it">oltrelascienza@supereva.it</A> la vostra partecipazione senza alcun impegno di conferma, al solo scopo di orientarci con il numero di persone presenti. </p>
<p>L&#8217;e.mail è disponibile per qualunque tipo di informazione.</p>
<p>A settembre uscirà sulla guida un&#8217;intervista di Alessio Follieri per chiarire l&#8217;importanza dell&#8217;appuntamento.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050730000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050730000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050730000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20050730000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2005%2F07%2F219883.shtml"/></p>
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E&amp;#8217; un&amp;#8217;occasione importante per[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Le esperienze di pre-morte, alcuni aspetti del Paradiso dantesco</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/07/219377.shtml</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/07/219377.shtml</guid>
	<pubDate>Mon, 25 Jul 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2005/07/219377.shtml#comments</comments>
    <category>nuove_teorie</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Preciso, che per non appesantire il discorso con frequenti citazioni tratte dal <I style="mso-bidi-font-style: normal">Paradiso</I>, ho preferito introdurre nel testo solo quelle strettamente necessarie ad avvalorare il mio assunto, elencando in un’apposita appendice i passaggi che rivelano delle similitudini più o meno palesi con le circostanze inerenti alle esperienze di pre-morte. </p>
<p>La <I style="mso-bidi-font-style: normal">Commedia</I> di Dante Alighieri è certamente un’opera di alta e complessa invenzione poetica, ma la narrazione del viaggio nel terzo regno, il Paradiso, sembra essere qualcosa di più. Sconcertanti, infatti, sono alcune affinità tra le situazioni descritte da Dante e quelle relative alle esperienze di pre-morte, così come sono delineate dalla letteratura riguardante le testimonianze di persone che sono tornate a vivere, dopo essere state dichiarate clinicamente decedute. <A title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn1" name=_ftnref1>[1]</A></p>
<p>Il viaggio verso l’oltremondo, secondo questa letteratura, consta di alcune tappe più o meno fisse: rumore, caduta in una galleria nera, senso di pace, ineffabilità dell’esperienza, abbandono del corpo fisico, assunzione da parte del morente di un corpo “spirituale”, incontro con entità disincarnate, visione dell’ “essere di luce”, <I style="mso-bidi-font-style: normal">film</I> della vita, ritorno sulla terra. È possibile trovare un riscontro tra queste fasi e alcune tappe dell’itinerario dantesco nel Paradiso. </p>
<p>Ripercorriamo brevemente ciascun momento dell’<I style="mso-bidi-font-style: normal">iter</I> verso l’aldilà. </p>
<p>1) Rumore- Il morente ode un rumore. I suoni percepiti risultano più o meno gradevoli, secondo i soggetti. In certi casi sono definiti terribili; in altri, all’opposto, armoniosi. Certuni raccontano di un progressivo addolcimento del suono percepito dapprincipio come fastidioso. Il poeta dice di essere stato affascinato da una musica prodotta dal moto rotatorio delle sfere celesti; egli la definisce “armonia”, sottolineandone così il melodioso accordo.<A title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn1" name=_ftnref1>[1]</A> Non si trova, invece, alcun cenno ad una percezione acustica che possa essere, in qualche modo e inizialmente, cacofonica o addirittura  molesta e spaventevole. </p>
<p>2) Attraversamento di una galleria buia- Il morente ha l’impressione di essere risucchiato a grande velocità in un lungo tunnel scuro. La descrizione della galleria non presenta paralleli nell’ultima cantica, ma ci riporta alla mente la “natural burella” malagevole e tenebrosa che collega il centro del pianeta, in cui è confitto Lucifero, alla superficie dell’emisfero australe.<A title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn2" name=_ftnref2>[2]</A> </p>
<p>3) Senso di pace- I sopravvissuti riferiscono di una sensazione di quiete e di benessere mai provate durante l’esistenza terrena. A questa sensazione, già all’inizio della terza cantica, probabilmente allude il poeta fiorentino, quando afferma di aver oltrepassato la natura umana e di averne assunta una quasi divina. “<I style="mso-bidi-font-style: normal">Nel suo aspetto tal dentro mi fei, / qual si fe’ Glauco nel gustar dell’erba/ che’l fe’ consorte in mar delli altri dei.”</I> <A title="" style="mso-footnote-id: ftn3" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn3" name=_ftnref3>[3]</A></p>
<p>4) Inesprimibilità- La consapevolezza che è difficilissimo, se non impossibile, comunicare a parole la gioia e la serenità suscitate dall’esperienza ricorre costantemente nei racconti dei redivivi. Nel Paradiso è un tema sottolineato spesso. Nel I canto leggiamo i seguenti versi: “<I style="mso-bidi-font-style: normal">e vidi cose che</I> <I style="mso-bidi-font-style: normal">ridire/ né sa né può chi di là su discende.”<A title="" style="mso-footnote-id: ftn4" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn4" name=_ftnref4><B style="mso-bidi-font-weight: normal">[4]</B></A></I> Il concetto è ripreso nei versi 70-72: <I style="mso-bidi-font-style: normal">Trasumanar significar</I> <I style="mso-bidi-font-style: normal">per verba / non si poria; però l’essemplo basti/ a cui esperienza grazia serba; </I>ma l’autore lo ribadisce ancora nel corso della cantica. <A title="" style="mso-footnote-id: ftn5" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn5" name=_ftnref5>[5]</A></p>
<p>5) Abbandono del corpo fisico- Coloro che asseriscono di essersi inoltrati in una dimensione ultraterrena concordano nel dire che hanno avuto la netta impressione di aver lasciato l’involucro fisico. Raccontano di averlo visto dall’esterno inerte. Rammentano medici ed infermieri che tentavano di rianimarlo. In questo caso la discordanza con Dante è totale; né poteva essere altrimenti, visto che il sommo poeta afferma di aver compiuto il viaggio nell’oltremondo col corpo, ancora vivo. <A title="" style="mso-footnote-id: ftn6" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn6" name=_ftnref6>[6]</A> </p>
<p>6) Assunzione del corpo” spirituale”- E’ questa una fase di estremo interesse perché l’acquisizione di un corpo metafisico da parte del quasi defunto si lega ad una fenomenologia di cui rintracciamo rispondenze nella narrazione dantesca. La letteratura sulle “<I style="mso-bidi-font-style: normal">near death experiences</I>” descrive casi di persone che, abbandonate le spoglie mortali, assumono un soma immateriale, invisibile. Se nulla di preciso si può asserire su questo corpo(in che senso è immateriale? Coincide con quello che gli esoteristi definiscono corpo astrale?), è certo che questo nuovo ente è in grado di muoversi con sorprendente rapidità, di penetrare gli oggetti materiali, di conoscere telepaticamente i pensieri dei vivi. Beatrice rivela a Dante che egli dalla Terra è giunto in Cielo con la velocità superiore a quella di un fulmine, attraversando la sfera dell’aria e quella del fuoco. <A title="" style="mso-footnote-id: ftn7" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftn7" name=_ftnref7>[7]</A> Inoltre la donna, come le altre anime del Paradiso, mostra di poter conoscere i pensieri e i dubbi del poeta, leggendoli nella sua mente. </p>
<p>7) Incontro con esseri spirituali- Vengono spesso ricordati dai morenti come creature dalle sembianze diafane. Come non pensare all’incontro di Dante con le anime del cielo della Luna,</p>
<p>[1] Tra gli antecedenti culturali del poema, bisogna annoverare le opere fondate sul<I style="mso-bidi-font-style: normal"> tòpos </I>della “visione”dei regni oltremondani: il <I style="mso-bidi-font-style: normal">Somnium Scipionis</I>, la <I style="mso-bidi-font-style: normal">Visione di San Paolo</I>, il <I style="mso-bidi-font-style: normal">Purgatorio di San Patrizio</I>, il <I style="mso-bidi-font-style: normal">Libro delle tre scritture</I> di Bonvesin della Riva, il <I style="mso-bidi-font-style: normal">De Ierusalem coelesti et de Babilonia civitate infernali</I> di Giacomino da Verona Non sono quasi mai citate, sebbene R. Guenon, <I style="mso-bidi-font-style: normal">L’esoterismo di Dante</I>, Roma, le consideri fondamentali per l’ispirazione dantesca, le fonti arabe, ossia il<I style="mso-bidi-font-style: normal"> Corano</I>, il <I style="mso-bidi-font-style: normal">Libro del viaggio notturno</I> e le <I style="mso-bidi-font-style: normal">Rivelazioni della Mecca</I> di Mohyddin ibn Arabi, testi anteriori di circa ottant’anni alla stesura della <I style="mso-bidi-font-style: normal">Commedia.</I> M. Asin Palacios, autore del saggio intitolato <I style="mso-bidi-font-style: normal">La escatologia musulmana en la Divina Commedia</I>, Madrid 1919, afferma che le analogie tra le opere islamiche e il capolavoro dantesco sono più numerose da sole di tutte quelle che i commentatori hanno individuato rispetto a quelle intercorrenti con  le altre letterature di ogni paese. </p>
<p>Da non dimenticare, poi, l’influsso della letteratura allegorica (<I style="mso-bidi-font-style: normal">L’intelligenza</I>); di quella didascalica (<I style="mso-bidi-font-style: normal">Trésor</I> e <I style="mso-bidi-font-style: normal">Tesoretto</I>), della poesia latina (Lucano, Ovidio, Stazio) Inoltre lo schema del viaggio echeggia la <I style="mso-bidi-font-style: normal">Navigazione di San Brandano</I>, il ciclo bretone, l’<I style="mso-bidi-font-style: normal">Itinerarium</I> <I style="mso-bidi-font-style: normal">mentis in</I> <I style="mso-bidi-font-style: normal">Deum</I> di San Bernardo da Chiaravalle, il VI libro dell’<I style="mso-bidi-font-style: normal">Eneide</I>. ..</p>
<p>Sul versante teologico-filosofico agiscono i libri profetici della <I style="mso-bidi-font-style: normal">Bibbia</I>, l’<I style="mso-bidi-font-style: normal">Apocalisse</I> attribuita a Giovanni; le <I style="mso-bidi-font-style: normal">Confessioni</I> di Sant’Agostino, il <I style="mso-bidi-font-style: normal">De consolatione philosophiae</I> di Boezio, la <I style="mso-bidi-font-style: normal">Summa theologiae</I> di San Tommaso d’Aquino etc.</p>
<p>[1] Cfr in particolar modo le opere, ormai diventate dei classici, di E. Kubler Ross e di R. Moody Jr.  Si rinvia alle loro ricerche per una conoscenza approfondita della fenomenologia riguardante le <I style="mso-bidi-font-style: normal">near death experiences</I> e per la loro interpretazione. Qui succintamente riporto le spiegazioni principali del fenomeno che sono state proposte dagli studiosi: le esperienze di pre-morte sono collegate a condizioni di anossia cerebrale che determinano allucinazioni e parestesie, potendo anche far rivivere il trauma della nascita; le <I style="mso-bidi-font-style: normal">nde</I> sono causate dalla terapia farmacologica (ipotesi fisiologiche); consistono nella percezione di immagini<I style="mso-bidi-font-style: normal"> </I>appartenenti ad un patrimonio archetipico, sotto l’influsso di condizionamenti culturali e religiosi; la fenomenologia in esame è associata a situazioni simili a quelle rilevate in occasione di un più o meno prolungato isolamento (ipotesi psicologiche); il fenomeno ha un’origine soprannaturale (ipotesi metafisica).  </p>
<p><A title="" style="mso-footnote-id: ftn1" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftnref1" name=_ftn1>[1]</A> Par. I, vv. 76-79. </p>
<p><A title="" style="mso-footnote-id: ftn2" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftnref2" name=_ftn2>[2]</A> Inf.  XXXIV, vv. 98-99.</p>
<p><A title="" style="mso-footnote-id: ftn3" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftnref3" name=_ftn3>[3]</A> Par. I, vv. 66-69. </p>
<p><A title="" style="mso-footnote-id: ftn4" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftnref4" name=_ftn4>[4]</A> Par. , vv. 4-5. </p>
<p><A title="" style="mso-footnote-id: ftn5" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftnref5" name=_ftn5>[5]</A> Vedi appendice. </p>
<p><A title="" style="mso-footnote-id: ftn6" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftnref6" name=_ftn6>[6]</A> Par. I, vv. 66-69. </p>
<p><A title="" style="mso-footnote-id: ftn7" href="http://guide.supereva.com/cgi-bin/addeditintervento_g05.cgi#_ftnref7" name=_ftn7>[7]</A> Par. I, vv. 92-93.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050725000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050725000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050725000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20050725000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2005%2F07%2F219377.shtml"/></p>
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	<description>Preciso, che per non appesantire il discorso con frequenti citazioni tratte dal Paradiso, ho preferito introdurre nel testo solo quelle strettamente necessarie ad avvalorare il mio assunto, elencando in[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Cerchio nel grano a Vigonovo</title>
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	<pubDate>Wed, 06 Jul 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
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    <category>progetto_sintesi</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di martedì abbiamo appreso da un quotidiano locale che nella zona vicino al municipio del comune di Vigonovo, in provincia di Padova, in un campo adiacente all’asilo del paese, erano comparse delle “figurazioni”, che avevano attirato l’attenzione di molti ragazzi, che nel giro di pochissimo tempo avevano diffuso tale notizia a macchia d’olio. </p>
<p>Venuti a conoscenza di questa segnalazione, ci siamo catapultati nella zona, nella speranza, dal momento che la segnalazione della presunta comparsa risaliva alla notte tra il venerdì 6 e il sabato 7 maggio, di trovare ancora dei segni tangibili di possibili raffigurazioni. </p>
<p>Appena giunti nelle vicinanze del campo, ancor prima di essere nelle sue immediate vicinanze, Maria mi comunicò che dalla forte energia che captava, eravamo sicuramente nel luogo giusto; e infatti fu proprio così! </p>
<p>Parcheggiammo l’auto vicino ad una casa; lì fuori vi trovammo il proprietario che immediatamente, e probabilmente incredulo della tanta affluenza di persone in quel campo posto proprio di fronte alla sua abitazione, ci esortò ad esimerci da tanta curiosità, dato che, a suo giudizio, quelle figure erano stato prodotte solamente dal gioco un po’ burlone del vento. </p>
<p>Tuttavia decidemmo di entrare alla sinistra del campo, rispetto alla strada da cui eravamo arrivati, questo per avere il massimo rispetto della coltivazione e del suo proprietario. Decidemmo di comportarci così poiché ritenemmo, che essendoci passata molta gente, egli sarebbe stato sicuramente molto infastidito, nonché preoccupato per il raccolto che avrebbe potuto essere compromesso. </p>
<p>Ad una prima occhiata, ci siamo subito accorti che il calpestio era stato molto e per la maggior parte devastante riguardo alla stessa figura comparsa in quel campo.  </p>
<p>Dalle foto che abbiamo potuto accludere a tale relazione, estrapolate dal filmato registrato, che per qualche motivo a noi sconosciuto, (forse dovuto a qualche interferenza elettromagnetica) è risultato limitato nelle sequenze, (cosa di cui solo visionando lo stesso a casa ci siamo accorti), si evincono alcune considerazioni.</p>
<p>Dopo aver filmato più volte l’interno di almeno tre formazioni circolari, si può osservare non solo l’ottimo stato della totalità del campo, ma anche che ciò che era stato rappresentato in quella notte, era stato purtroppo rovinato, e la grafica completa della raffigurazione risultava ormai poco delineata e compromessa.</p>
<p>La notte precedente aveva anche piovuto, e forse anche questo ha contribuito ad “abbassare” o appiattire le spighe in più punti, compreso le formazioni. </p>
<p>Bisogna ricordare che in questo Comune padovano è la prima volta che viene segnalato un crop circle. </p>
<p>Stiamo comunque preparando approssimativamente una grafica di come deve essere stato originariamente, non potendo però confermare in assoluto le dimensioni e le posizioni esatte con i giusti rapporti in scala metrica, poiché vi eravamo giunti solo nel tardo pomeriggio, avendo avuto così a disposizione la luce solare per poco tempo. </p>
<p>Tuttavia abbiamo però potuto raccogliere delle spighe che presentano delle vistose piegature su entrambi i nodi principali, con vari ingrossamenti degli stessi, (effetto questo che è stato ampiamente confermato dalle valutazioni scientifiche); questo fattore può essere considerato valido e conseguentemente può di diritto essere compreso nell’elenco delle cosiddette “anomalie”. Tali nodi infatti devono essere stati piegati forzatamente da qualche fonte di calore a noi ignota. </p>
<p>Abbiamo documentato anche ciò con importarti immagini, e con almeno un paio di campioni originali in nostro possesso. </p>
<p>Non vogliamo assumerci la facoltà di dichiarare “vero” o “falso” tale crop circle, ma abbiamo la completa consapevolezza che sia manualmente sia i soli agenti atmosferici, non sono in grado di produrre tali e sorprendenti effetti.</p>
<p>Personalmente, riallacciandomi a ciò che ha scritto Luciano, il campo di grano l’ho riconosciuto a livello vibrazionale in vicinanza ad altre coltivazioni, e per me è stata una esperienza emozionante: nel mezzo di questo campo c’era pace e mi sentivo leggera, per qualche minuto ho anche avuto la sensazione che il tempo si fosse fermato. A nostro parere c’erano almeno tre formazioni circolari non molto grandi e molto calpestate: camminando all’interno di essi ho potuto notare le spighe come intrecciate e piegate ai nodi, e anche molte altre spezzate. Questa è la nostra esperienza, l’opinione di ciò che è stato visto, toccato con mano, e filmato. </p>
<p>Personalmente, in sintonia con ciò che ha appena affermato Maria, devo ribadire che, come accadde la prima volta che mettemmo piede in un crop circles, (e questo fu nei primi giorni di giugno del 2003, a Nervesa della Battaglia, poco distante dalla nostra sede), ho percepito una grande energia che immediatamente liberava i miei emisferi, causando uno stato di “leggerezza” (chiamiamola mentale), senza precedenti.</p>
<p>Era come se per qualche motivo a me ignoto, un canale diretto si unisse dal cielo alla mia mente, una sensazione mai provata prima.</p>
<p>In quella occasione, nel 2003, non ci fu possibile documentare l’intera esperienza, dato che al nostro rientro ci accorgemmo che la telecamera non aveva registrato assolutamente nulla. Inoltre, dal momento che per noi era il primo “battesimo” con questa meravigliosa “simbologia”, io e Maria, non ci sentimmo neppure di raccogliere, per dovuto rispetto, nemmeno una spiga di campione, ma decidemmo di comune accordo che se ci sarebbe stata ancora la possibilità, ne avremmo riparlato in futuro.</p>
<p>Queste sensazioni si sono ripetute anche a Vigonovo, e perciò abbiamo deciso, insieme, di renderci testimoni di tale esperienza.</p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>UNIVERSO A PIU&#039; DIMENSIONI</title>
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	<pubDate>Wed, 06 Jul 2005 00:00:00 GMT</pubDate>
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    <category>nuove_frontiere_della_filosofia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è una dimensione? Cosa vuol dire universo a più dimensioni? Il concetto della nuova fisica e cosmologia, il quale implica nuove concezioni della realtà è estremamente vasto ed ha subito un&#8217;ampliamento notevolissimo negli ultimi dieci anni. E&#8217; molto probabile, se non addirittura plausibile sostenere che fra brevissimo tempo, con ulteriori sviluppi della nostra conoscenza e quindi non solo delle scienze empiriche, perverremo a delle risposte che modificheranno completamente la nostra immagine della realtà.</p>
<p>Concepire l&#8217;Universo a più dimensioni significa necessariamente alterare in modo profondo ciò che noi definiamo come conoscenza.</p>
<p>Continua al link sottostante per scaricare l&#8217;intero articolo.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20050706000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20050706000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20050706000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20050706000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2005%2F07%2F217145.shtml"/></p>
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	<description>Cos&amp;#8217;è una dimensione? Cosa vuol dire universo a più dimensioni? Il concetto della nuova fisica e cosmologia, il quale implica nuove concezioni della realtà è estremamente vasto ed ha subito[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>E&#039; IN DISTRIBUZIONE IL LIBRO &quot;LA NUOVA RAZIONALITA&#039;&quot;</title>
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	<pubDate>Sat, 13 Nov 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
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    <category>scienze_alternative</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo orizzonte della conoscenza, l&#8217;idea della fondazione di un <STRONG>nuovo umanesimo</STRONG>, questo l&#8217;indirizzo principale nonchè l&#8217;intento <STRONG>dell&#8217;autore Alessio Foll</STRONG>ieri, nel suo nuovo libro dal titolo &#8220;LA NUOVA RAZIONALITA&#8217;&#8221; Editore Pascale, che è in distribuzione nelle librerie italiane.</p>
<p>A seguito di tale intento, il progetto dell&#8217;autore è quello di <STRONG>fondare una discussione critica</STRONG> con i lettori, è nell&#8217;interesse di uno <STRONG>sviluppo della conoscenza</STRONG>, che i lettori non siano solo una fonte per apprezzamento del libro ma anche di critica di discussione, è in questo portale che l&#8217;autore del testo a disposizione di tutti coloro che leggeranno il libro, di cui sotto riportiamo l&#8217;elenco delle prime librerie che hanno il testo:</p>
<p><B>Librarsi di Gennaro Nocera</B></p>
<p><B>86100 Campobasso (CB) 22, Piazza Marcello Scarano</B></p>
<p><B>Libreria Punto libro di Retek Giovanni</B></p>
<p><B>87100 Cosenza (CS) Via Nicola Serra 10.14</B></p>
<p><B>Libreria Mediterranea Di Scerra Cinzia</B></p>
<p><B>Via Roma 78, 88900 Crotone (Kr)</B></p>
<p><B>Libreria Tiziano srl</B></p>
<p><B>Via Tiziano 15, 09128 Cagliari (Ca)</B></p>
<p><B>La Libreria</B></p>
<p><B>Via Oberdan 52, 06121 Perugia</B></p>
<p><B>Gagliano Renato</B></p>
<p><B>p. Aldo Moro 13, 70122 Bari (Ba)</B></p>
<p><B>Pagina 11</B></p>
<p><B>c. Alcide De Gasperi 56/a 10129 Torino (To)</B></p>
<p><B>Libreria Utopia</B></p>
<p><B>v. della Moscova 52, 20121 Milano</B></p>
<p><B>Libreria Jolly</B></p>
<p><B>v. Umbria 22/a, 37138 Verona (Vr)</B></p>
<p><B>Il Libraccio s.a.s.</B></p>
<p><B>Via del Portello 42, 35129 Padova (PD)</B></p>
<p><B>Libreria Dante &#038; Descartes Di Raimondo Di Maio</B></p>
<p><B>v. Mezzocannone 75, 85134 Napoli (Na)</B></p>
<p><B>Libreria De Santis S.r.l.</B></p>
<p><B>Via Venezia Giulia 5, 01100 Viterbo (Vt)</B></p>
<p><B>Libreria Chelli Di Martellacci F.&#038;.C. S.a.s.</B></p>
<p><B>Viale Emilia 80, 58100 Grosseto (Gr)</B></p>
<p><B>Libreria Il Papiro</B></p>
<p><B>Via Giuseppe Grazioli 37, 38100 Trento (Tn)</B></p>
<p><B>La Libreria Baol Interno 4</B></p>
<p><B>Via R.Cocchia 12, Pasterna (Salerno).</B></p>
<p><STRONG></STRONG> </p>
<p><STRONG>Per tutti coloro che sono interessati possono contattarci per ricevere il libro a casa o presso la propria libreria.</STRONG></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20041113000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20041113000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20041113000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20041113000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2004%2F11%2F183981.shtml"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Un nuovo orizzonte della conoscenza, l&amp;#8217;idea della fondazione di un nuovo umanesimo, questo l&amp;#8217;indirizzo principale nonchè l&amp;#8217;intento dell&amp;#8217;autore Alessio Follieri,[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Tropici gelati, mari ribollenti</title>
	<link>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2004/09/174473.shtml</link>
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	<pubDate>Wed, 08 Sep 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
	<dc:creator>1428</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/scienze_alternative/interventi/2004/09/174473.shtml#comments</comments>
    <category>scienze_alternative</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Lo scrittore Maurice M.Cotterel bel suo libro &#8220;I Superdei&#8221; (Edizioni Corbaccio) fa luce su quella che sicuramente è stata la più grande catastrofe nella storia recente del nostro pianeta : l&#8217;ultima glaciazione</p>
<p>A differenza di quanto si finora è pensato, la glaciazione nel Pleistocene (12000 anni fa circa) non è stata lenta e graduale ma improvvisa e repentina. L&#8217;autore fa notare come in Alaska ed in Siberia nel secolo scorso molti tra i pescatori ed i cercatori d&#8217;oro hanno trovato scheletri di animali che all&#8217;epoca vivevano in climi molto più temperati o addirittura tropicali&#8230;come le scimmie gli ippopotami gli elefanti nani..forse gli stessi mammuth ed alcuni grandi felini come giaguari linci e tigri dai denti a sciabola&#8230;</p>
<p>Alcune isole a nord della Siberia sul mar Baltico ed alcuni letti di fiumi in Alaska sono dei veri e propri &#8220;cimiteri&#8221; di questi animali..con ossa smembrate e mischiate a resti di alberi e piante che all&#8217;epoca sono state trascinate da un violentissimo cataclisma che li ha uccisi sterminandoli e seppellendoli sotto detriti di terra roccia e limo&#8230;poi invasi e coperti dalle acque</p>
<p>L&#8217;autore sulla base delle ricerche di alcuni studiosi del secolo scorso che si recarono in Alaska&#8230;arriva alla conclusione che un&#8217;evento simile non poteva essere avvenuto in un&#8217;arco di tempo più o meno breve (come comporta appunto una glaciazione) ma in un momento improvviso ed immediato come forse diverse ondate di tsunami (onde di mare anomale alte anche centinaia di metri e che si abbattono sulla costa a velocità spaventose..spesso ad oltre 1000 km orari) causate da un&#8217;impatto meteorico violentissimo o da un terremoto estremamente forte&#8230;un&#8217;evento che avrebbe potuto modificare l&#8217;assetto geografico terrestre e lo spostamento del suo asse&#8230;con la ridislocazione dei poli in climi temperati</p>
<p>E&#8217; possibile che alcuni scheletri trovati ammassati e relativamente ben conservati trovano la logica spiegazione che gli animali si siano trovati nella condizione di rimanere il più possibile a contatto fisico (per scambiare calore) allo scopo di ritardare la morte per congelamento..questo perchè la ridislocazione dei poli li avrebbe portati a vivere a temperature sottozero ed alle quali il loro fisico non ha retto&#8230;mentre gli scheletri smembrati e mischiati a radici sono stati investiti da un&#8217;onda d&#8217;acqua violentissima e poi trascinati a valle dai fiumi neoformati&#8230;</p>
<p>Il fiume Tanana scorre attraverso lo Yukon in Alaska. Nel 1940, in mezzo a quanti setacciavano il fondo e il limo ricco d’oro, deboli grida attraversarono il ronzio e il frastuono generali, an­nunciando una scoperta: gli scavi si arrestarono. Nell’umido si­lenzio, il fiume parve pullulare d’ossi di carcasse: centinaia, prima, e poi migliaia di mammuth estinti, mastodonti, cavalli e bisonti.</p>
<p>E le domande cominciarono:</p>
<p>Come avevano incontrato una morte improvvisa e violenta que­gli animali:, all’epoca dell’ultima glaciazione, più di diecimila anni prima? Che cosa li aveva condotti in così gran numero nello stesso posto e nello stesso momento?</p>
<p>Quali forze li avevano squarciati membro a membro mescolan­doli alle radici degli alberi abbattuti?</p>
<p>Non c’è da meravigliarsi se, sulla scia di simili rivolgimenti, enig­mi di questo genere insorsero ad infiammare l’immaginazione di un’intera scuola di « catastrofisti » ansiosi di spiegare l’inspiega­bile. Uno tra i più famosi fu lo scrittore, storico e scienziato Immanuel Velikovsky.</p>
<p>Nato in Russia, Velikovsky si laureò all’età di 26 anni all’Uni­versità di Mosca, avviando quindi la sua carriera, nel 1923, in Israele, sulle orme dell’astro nascente di Sigmund Freud, colui che, con le sue teorie, sondò le profondità della mente umana. Le teorie freudiane interessarono Velikovsky in relazione al suo la­voro sulla « amnesia collettiva», un termine da lui stesso coniato per spiegare la perdita misteriosa di memorie storiche da parte di intere razze nel corso dei secoli. Nel 1939, lo scienziato ipotizza­va che molti racconti antichi, pur avendo da un lato una natura allegorica, potessero dall’altro coincidere con fatti realmente av­venuti. Così, per esempio, Velikovsky era convinto che il monte Sinai avesse eruttato durante l’esodo degli israeliti dall’Egitto, una supposizione in accordo con i racconti delle grandi epidemie che avevano spazzato il territorio. Ulteriori ricerche confermaro­no le sue opinioni, grazie anche allo studio di altri antichi docu­menti che comprovarono non soltanto l’effettiva realtà di eventi biblici, ma anche di catastrofi concomitanti che la scienza non era in grado di spiegare.</p>
<p>Earth in Upheaval non fu la prima opera di Velikovsky, ma la sua pubblicazione, nel 1955, proseguiva il discorso di Worlds in Collision (1950) e di Ages in Chaos, volume i (1952), due libri che avevano messo in subbuglio il mondo scientifico sollevando un vespaio di polemiche. Fino ad allora, i geologi avevano pre­sunto che l’evoluzione si fosse svolta solo in modo graduale. A quanto asserivano, le gentili forze della natura, l’erosione e la sedimentazione congiunte in periodi di tempo infinitamente lun­ghi, erano sufficienti a spiegare lo status quo geologico che ve­diamo intorno a noi.</p>
<p>Ma le cose stavano già cambiando e, negli anni ‘60, le idee dell’esploratore e meteorologo Alfred Wegener, convinto asser­tore dell’idea che una volta i continenti della Terra fossero tutti uniti, cominciarono a conquistare il favore generale. Non era stato sempre così. Per mezzo secolo, i geologi avevano ignorato queste teorie radicali, eterodosse e, naturalmente, « originali », asserendo che Wegener era completamente pazzo. Ma per lo scienziato, la supposizione che, molto tempo fa, esistesse un’u­nica massa terrestre sulla faccia del pianeta, era la sola sensata perché spiegava come mai le forme dei continenti combaciassero come i pezzi di un puzzle; perché le montagne si presentassero in catene, piuttosto che isolate; come e perché si trovassero fossili marini su picchi montani; come il lemure potesse allignare in zone geologiche ampiamente separate (il Madagascar e la costa orientale dell’Africa, nonché l’Asia sudorientale); per quale mo­tivo nelle Spitzbergen si rinvenissero palme fossilizzate, e perché, infine, nell’Antartide, affiorassero depositi di carbone.</p>
<p>Il meteorologo Alfred Wegener andò incontro al ridicolo nel 1915 quando avanzò l’ipotesi che le masse terrestri una volta fossero tutte unite nella cosiddetta Pangea. Lo studioso si rifaceva a una precedente tesi di Antonio Snider, l’iniziatore della teoria sulla deriva dei continenti. Wege­ner pubblicò prove geologiche, climatologiche e biologiche che conferma­vano le supposizioni di Snider.</p>
<p>I moderni ricercatori convalidarono l’opera di Wegener ana­lizzando il magnetismo riscontrato in campioni di roccia separati per migliaia di chilometri dall’oceano. L’identità osservata per­suase gli scienziati che quelle rocce, un tempo, fossero unite. Centottanta milioni di anni fa, la massa terrestre originaria si era spaccata in due parti, la Laurasia a nord, e la Gondwana a sud, dopo di che, i due tronconi avevano cominciato a scindersi a loro volta in parti più piccole.</p>
<p>Circa 65 milioni di anni fa, il Sud America si era separato dall’A­frica e aveva incominciato ad andare alla deriva verso nord-ovest. Il Ma­dagascar, a sua volta, si era staccato dal continente africano. Il Mediterra­neo cominciava allora a formarsi, mentre l’Antartide e l’Australia erano ancora unite.</p>
<p>Il mondo oggi si presenta diviso in cinque continenti: le due Ame­riche, l’Africa, l’Asia, l’Australia e l’Europa. Il polo artico è composto di acqua congelata, mentre l’Antartide costituisce un subcontinente.</p>
<p>Ma furono i geologi che, negli anni ‘60 e ‘70, confermarono con le loro ricerche sul paleomagnetismo l’esattezza delle teorie wegeneriane, dato che, su ambo i lati dei grandi oceani, si pote­vano osservare strutture dal magnetismo identico, così da far pensare che, nel lontano passato, fossero effettivamente state congiunte.</p>
<p>Velikovsky si chiese come i continenti potessero essere andati alla deriva così rapidamente. Era possibile che massicce forze esterne avessero contribuito al processo, e se così, di quali forze poteva trattarsi? Cercando una spiegazione ai fenomeni di Tana­na, lo studioso cita l’opera di F.C. Hibben dell’Università del Messico:</p>
<p>Benché la formazione di depositi di limo, fango e ossa non sia chiara, ci sono ampie prove del fatto che almeno una parte di questo ma­teriale si sia depositata in seguito a una catastrofe. I resti dei mam­miferi sono per lo più smembrati e disarticolati, anche se alcune parti, come brandelli di legamenti, porzioni di pelle, di peli e di carne, permangono ancora nel loro stato di congelamento. Alberi attorcigliati e divelti sono impilati in coacervi scheggiati  e in questi depositi si possono rintracciare perlomeno quattro conside­revoli strati di ceneri vulcaniche, anche se estremamente deformati e distorti.</p>
<p>Così incomincia il viaggio di scoperta di Velikovsky, con un’ar­gomentazione contraria e originalissime indagini nel segno del catastrofismo per cui si giunge a una conclusione univoca: l’uo­mo è cieco se non vede ovunque le tracce della periodica distru­zione apportata dai cataclismi. Tornando agli animali estinti del fiume Tanana, Velikovsky domanda: « Potrebbe darsi che un’e­ruzione vulcanica abbia ucciso la popolazione animale dell’Ala­ska e che i corsi d’acqua abbiano trascinato giù per le valli le bestie uccise? » Lo scienziato, tuttavia, rifiuta subito l’idea osser­vando: « Un’eruzione vulcanica avrebbe carbonizzato gli alberi, ma non li avrebbe scheggiati e sradicati. Se avesse ucciso gli animali, non li avrebbe smembrati. Appare ovvio che solo un ciclone o un’inondazione o le due cose insieme possono aver sradicato e scheggiato gli alberi». E continua: « Gli animali pos­sono essere stati uccisi solo da un’onda gigantesca che sollevò, trasportò, maciullò e seppelli milioni di corpi e di piante». L’i­potesi è confermata dal fatto che la zona colpita è assai più vasta di quella eventualmente interessata da un’eruzione vulcanica che avesse provocato la catastrofe e dalla circostanza che depositi consimili esistono in tutta la penisola artica.</p>
<p>Dall’altra parte del globo, si stende la Siberia, una vasta zona gelida e selvaggia, troppo fredda anche per gli alberi più resi­stenti. Nel 1799, un certo Boltunov, un commerciante d’avorio, trovò un mammuth sotto lo strato di ghiaccio alla foce del fiume Lena. Un rinvenimento in sé tutt’altro che sorprendente, dato che i mammuth, a quanto si ritiene, avevano abitato la regione in epoche più calde, insieme al rinoceronte, all’alce, ai cervi, al bue muschiato e ai gatti dai denti a sciabola. A Berezova, tuttavia, nel 1900 venne alla luce un esemplare di mammuth ancora più sin­golare, sepolto a grande profondità sotto il ghiaccio permanente dell’Artico. La carcassa, ritrovata in posizione eretta, con alcuni ranuncoli tra i denti serrati, rivelò parti di cibo non digerito nello stomaco. La sua carne, a quanto dissero i testimoni, era ancora abbastanza fresca da risultare appetibile per i cani da slitta.</p>
 
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	<description>Lo scrittore Maurice M.Cotterel bel suo libro &amp;#8220;I Superdei&amp;#8221; (Edizioni Corbaccio) fa luce su quella che sicuramente è stata la più grande catastrofe nella storia recente del nostro[...]</description>
	
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	<title>Il limite della scienza, è nell&#039;Io</title>
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	<pubDate>Tue, 07 Sep 2004 00:00:00 GMT</pubDate>
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    <category>nuove_frontiere_della_filosofia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Come pensiamo? La nostra vita e quella della società moderna, quanto è stata influenzata dal senso di un mondo &#8220;fisico&#8221;?  Queste domande pongono quesiti profondi, altresì è lecito considerare che gli argomenti scientifici più profondi sono stati rifiutati appositamente dalle scienze comuni proprio per il fatto di non mutare il materialismo meccanicistico scientifico.</p>
<p>Questi argomenti inducono la maggior parte delle persone a pensare: allora la scienza è tutta sbagliata, altresì all&#8217;opposto, è impossibile che la scienza sia completamente sbagliata, ciò che si vuole sostenere non ha la benchè minima prova. Nulla di tutto questo. Gran parte delle cognizioni scientifiche sono giuste, tuttavia esse sono solo un&#8217;approssimazione della Realtà, quindi, esistono delle implicazioni profonde appositamente rifiutate per non modificare ciò che della scienza è ormai un cavallo di battaglia. Ancor di più se consideriamo ormai la ricerca strettamente correlata alla socio economia, allora possiamo altresì valutare la profondità e la gravità di tali condizioni.  In questa articolo si mostrano i fondamenti errati  della scienza, l&#8217;aspetto più sorprendente è che tali fondamenti possono essere misurati e dimostrati empiricamente. </p>
<p>Un primo punto fondamentale è la concezione di vuoto fisico nello spazio, questa condizione estrema è fondamentale per la fisica, altresì dalla controparte emerge la sconcertante condizione che &#8220;Il vuoto non esiste&#8221;. Si deve questa straordinaria scoperta a W.Reich che scoprì nella prima metà del 900&#8242; l&#8217;energia orgonica cosmica. Essa permea tutto lo spazio, attraversa tutti i materiali a diversa velocità, è misurabile, se ne possono empiricamente computare gli effetti e altresì tramite accumulatore orgonico è possibile accumularla al suo interno. Vi sono una montagna di esperimenti ed esperienze che dimostrano l&#8217;esistenza e le numerosissime correlazioni che possono aprire un quadro scientifico tutto nuovo: l&#8217;orgonomia.</p>
<p>Un secondo punto fondamentale è che tale energia, è un costituente fondamentale della vita, in tutti i viventi essa ha un&#8217;importanza estrema. Essa in biologia dimostra con numerosi esperimenti che è possibile una transizione da materia considerata dagli standard non vivente, a vescicole bioniche viventi.</p>
<p>Inoltre l&#8217;energia orgonica ha un&#8217;effetto benefico come cura per numerose malattie, al punto che furono condotti studi e innovazioni sorprendenti per quanto concerne tumore e cancro. Esse sono malattie biopatiche, che non hanno origine da condizioni esterne ma da stati emozionali dell&#8217;Io, appartengono più alla sfera psicologica che materiale dove invece si è orientata in modo totalitario la ricerca moderna. Tali biopatie, hanno come causa principale la degenerazione per uno stato &#8220;corazzamento&#8221; che comporta la perdita fisica delle pulsioni vitali. Esiste uno studio pressochè completo e fondamentale in merito.</p>
<p>Lo studio dell&#8217;energia orgonica, quindi nel complesso l&#8217;orgonomia consente di unificare la conoscenza da vivente a non vivente sino alla cosmologia, è in questo senso rivoluzionaria per arrivare ad una sintesi fondamentale delle conoscenze.  Inoltre, in tale ambito vi è un nuovo orizzonte del pensiero, in grado di mutare in modo profondo la concezione filosofica della vita ed interpretare il percorso di scienza e filosofia in una direzione discostata dal senso reale dell&#8217;esistenza. La ricerca, la conoscenza, hanno vissuto da secoli l&#8217;obiettivo di comprendere gran parte dei dubbi più profondi in una sola direzione, la ricerca dell&#8217;esterno, della realtà trascurando completamente la ricerca interiore dell&#8217;Io. Benchè essa sia più complessa, in realtà il meccanicismo emerge proprio dalla concezione esclusivamente fisica del mondo, mentre in verità il senso fisico, la materia e le forze che ne derivano sono solo un&#8217;aspetto implicito della realtà. Quindi da ciò ne deriva che la ricerca fisica, non è stata mai affiancata ad una ricerca dell&#8217;interiorità, considerando etica, società e quindi sistema umano intelligente completamente isolato se non marginale per i problemi fondamentali della natura universale. Abbandonare il meccanicismo è un&#8217;impresa ardua, esso non si manifesta solo ed esclusivamente in teorie fisiche e cosmologiche lontane dalla quotidianetà esso è un&#8217;opinione dell&#8217;Uomo sul mondo. In modo sconcertante è l&#8217;uomo che vuole concepire in senso meccanico della natura, giacchè esso prova disagio a chiarificare se stesso, ciò vale per le conoscenze più elevate come per i problemi della società più profondi.</p>
<p>Il risultato di tutto ciò è che il Senso Comune scientifico non vuole vedere i risultati sperimentali dell&#8217;energia orgonica benchè essi siano evidenti e perfettamente confutati, al punto che essa non appartiene ad alcuna prospettiva di ricerca moderna ufficiale, in senso filosofico,  unitamente al percorso scientifico non si è mai concepito un&#8217;evoluzione fondamentale dell&#8217;analisi dell&#8217;Io unitamente alla Realtà.</p>
<p>Tutto ciò comporta che meravigliosi percorsi della conoscenza sono stati deviati a scapito  di una naturale visione dell&#8217;Universo e ad un senso più profondo della vita nel suo contesto, ciò che ne deriva è la flagellazione della società moderna.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20040907000000"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20040907000000?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20040907000000" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-0008021944834004&channel=2508919242&output=png&cuid=20040907000000&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fscienze_alternative%2Finterventi%2F2004%2F09%2F174350.shtml"/></p>
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