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Il limite della scienza, è nell'Io

Il privilegio del materialismo ha condizionato fortemente tutta la società moderna occidentale, una probabile soluzione, viene considerata dal senso comune come un ritorno alla filosofia spirituale del passato. Nulla di tutto questo, la scienza ufficiale ha rifiutato nuove implicazioni, benchè queste sono state ampiamente dimostrate. La scienza comune è una pseudo-scienza.

Come pensiamo? La nostra vita e quella della società moderna, quanto è stata influenzata dal senso di un mondo “fisico”? Queste domande pongono quesiti profondi, altresì è lecito considerare che gli argomenti scientifici più profondi sono stati rifiutati appositamente dalle scienze comuni proprio per il fatto di non mutare il materialismo meccanicistico scientifico.

Questi argomenti inducono la maggior parte delle persone a pensare: allora la scienza è tutta sbagliata, altresì all’opposto, è impossibile che la scienza sia completamente sbagliata, ciò che si vuole sostenere non ha la benchè minima prova. Nulla di tutto questo. Gran parte delle cognizioni scientifiche sono giuste, tuttavia esse sono solo un’approssimazione della Realtà, quindi, esistono delle implicazioni profonde appositamente rifiutate per non modificare ciò che della scienza è ormai un cavallo di battaglia. Ancor di più se consideriamo ormai la ricerca strettamente correlata alla socio economia, allora possiamo altresì valutare la profondità e la gravità di tali condizioni. In questa articolo si mostrano i fondamenti errati della scienza, l’aspetto più sorprendente è che tali fondamenti possono essere misurati e dimostrati empiricamente.

Un primo punto fondamentale è la concezione di vuoto fisico nello spazio, questa condizione estrema è fondamentale per la fisica, altresì dalla controparte emerge la sconcertante condizione che “Il vuoto non esiste”. Si deve questa straordinaria scoperta a W.Reich che scoprì nella prima metà del 900′ l’energia orgonica cosmica. Essa permea tutto lo spazio, attraversa tutti i materiali a diversa velocità, è misurabile, se ne possono empiricamente computare gli effetti e altresì tramite accumulatore orgonico è possibile accumularla al suo interno. Vi sono una montagna di esperimenti ed esperienze che dimostrano l’esistenza e le numerosissime correlazioni che possono aprire un quadro scientifico tutto nuovo: l’orgonomia.

Un secondo punto fondamentale è che tale energia, è un costituente fondamentale della vita, in tutti i viventi essa ha un’importanza estrema. Essa in biologia dimostra con numerosi esperimenti che è possibile una transizione da materia considerata dagli standard non vivente, a vescicole bioniche viventi.

Inoltre l’energia orgonica ha un’effetto benefico come cura per numerose malattie, al punto che furono condotti studi e innovazioni sorprendenti per quanto concerne tumore e cancro. Esse sono malattie biopatiche, che non hanno origine da condizioni esterne ma da stati emozionali dell’Io, appartengono più alla sfera psicologica che materiale dove invece si è orientata in modo totalitario la ricerca moderna. Tali biopatie, hanno come causa principale la degenerazione per uno stato “corazzamento” che comporta la perdita fisica delle pulsioni vitali. Esiste uno studio pressochè completo e fondamentale in merito.

Lo studio dell’energia orgonica, quindi nel complesso l’orgonomia consente di unificare la conoscenza da vivente a non vivente sino alla cosmologia, è in questo senso rivoluzionaria per arrivare ad una sintesi fondamentale delle conoscenze. Inoltre, in tale ambito vi è un nuovo orizzonte del pensiero, in grado di mutare in modo profondo la concezione filosofica della vita ed interpretare il percorso di scienza e filosofia in una direzione discostata dal senso reale dell’esistenza. La ricerca, la conoscenza, hanno vissuto da secoli l’obiettivo di comprendere gran parte dei dubbi più profondi in una sola direzione, la ricerca dell’esterno, della realtà trascurando completamente la ricerca interiore dell’Io. Benchè essa sia più complessa, in realtà il meccanicismo emerge proprio dalla concezione esclusivamente fisica del mondo, mentre in verità il senso fisico, la materia e le forze che ne derivano sono solo un’aspetto implicito della realtà. Quindi da ciò ne deriva che la ricerca fisica, non è stata mai affiancata ad una ricerca dell’interiorità, considerando etica, società e quindi sistema umano intelligente completamente isolato se non marginale per i problemi fondamentali della natura universale. Abbandonare il meccanicismo è un’impresa ardua, esso non si manifesta solo ed esclusivamente in teorie fisiche e cosmologiche lontane dalla quotidianetà esso è un’opinione dell’Uomo sul mondo. In modo sconcertante è l’uomo che vuole concepire in senso meccanico della natura, giacchè esso prova disagio a chiarificare se stesso, ciò vale per le conoscenze più elevate come per i problemi della società più profondi.

Il risultato di tutto ciò è che il Senso Comune scientifico non vuole vedere i risultati sperimentali dell’energia orgonica benchè essi siano evidenti e perfettamente confutati, al punto che essa non appartiene ad alcuna prospettiva di ricerca moderna ufficiale, in senso filosofico, unitamente al percorso scientifico non si è mai concepito un’evoluzione fondamentale dell’analisi dell’Io unitamente alla Realtà.

Tutto ciò comporta che meravigliosi percorsi della conoscenza sono stati deviati a scapito di una naturale visione dell’Universo e ad un senso più profondo della vita nel suo contesto, ciò che ne deriva è la flagellazione della società moderna.

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