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Cerchio nel grano a Vigonovo

Nuovo cerchio nel grano individuato a Vigonovo, la testimonianza di Luciano Gasparini e Maria Morganti.

Nella giornata di martedì abbiamo appreso da un quotidiano locale che nella zona vicino al municipio del comune di Vigonovo, in provincia di Padova, in un campo adiacente all’asilo del paese, erano comparse delle “figurazioni”, che avevano attirato l’attenzione di molti ragazzi, che nel giro di pochissimo tempo avevano diffuso tale notizia a macchia d’olio.

Venuti a conoscenza di questa segnalazione, ci siamo catapultati nella zona, nella speranza, dal momento che la segnalazione della presunta comparsa risaliva alla notte tra il venerdì 6 e il sabato 7 maggio, di trovare ancora dei segni tangibili di possibili raffigurazioni.

Appena giunti nelle vicinanze del campo, ancor prima di essere nelle sue immediate vicinanze, Maria mi comunicò che dalla forte energia che captava, eravamo sicuramente nel luogo giusto; e infatti fu proprio così!

Parcheggiammo l’auto vicino ad una casa; lì fuori vi trovammo il proprietario che immediatamente, e probabilmente incredulo della tanta affluenza di persone in quel campo posto proprio di fronte alla sua abitazione, ci esortò ad esimerci da tanta curiosità, dato che, a suo giudizio, quelle figure erano stato prodotte solamente dal gioco un po’ burlone del vento.

Tuttavia decidemmo di entrare alla sinistra del campo, rispetto alla strada da cui eravamo arrivati, questo per avere il massimo rispetto della coltivazione e del suo proprietario. Decidemmo di comportarci così poiché ritenemmo, che essendoci passata molta gente, egli sarebbe stato sicuramente molto infastidito, nonché preoccupato per il raccolto che avrebbe potuto essere compromesso.

Ad una prima occhiata, ci siamo subito accorti che il calpestio era stato molto e per la maggior parte devastante riguardo alla stessa figura comparsa in quel campo.

Dalle foto che abbiamo potuto accludere a tale relazione, estrapolate dal filmato registrato, che per qualche motivo a noi sconosciuto, (forse dovuto a qualche interferenza elettromagnetica) è risultato limitato nelle sequenze, (cosa di cui solo visionando lo stesso a casa ci siamo accorti), si evincono alcune considerazioni.

Dopo aver filmato più volte l’interno di almeno tre formazioni circolari, si può osservare non solo l’ottimo stato della totalità del campo, ma anche che ciò che era stato rappresentato in quella notte, era stato purtroppo rovinato, e la grafica completa della raffigurazione risultava ormai poco delineata e compromessa.

La notte precedente aveva anche piovuto, e forse anche questo ha contribuito ad “abbassare” o appiattire le spighe in più punti, compreso le formazioni.

Bisogna ricordare che in questo Comune padovano è la prima volta che viene segnalato un crop circle.

Stiamo comunque preparando approssimativamente una grafica di come deve essere stato originariamente, non potendo però confermare in assoluto le dimensioni e le posizioni esatte con i giusti rapporti in scala metrica, poiché vi eravamo giunti solo nel tardo pomeriggio, avendo avuto così a disposizione la luce solare per poco tempo.

Tuttavia abbiamo però potuto raccogliere delle spighe che presentano delle vistose piegature su entrambi i nodi principali, con vari ingrossamenti degli stessi, (effetto questo che è stato ampiamente confermato dalle valutazioni scientifiche); questo fattore può essere considerato valido e conseguentemente può di diritto essere compreso nell’elenco delle cosiddette “anomalie”. Tali nodi infatti devono essere stati piegati forzatamente da qualche fonte di calore a noi ignota.

Abbiamo documentato anche ciò con importarti immagini, e con almeno un paio di campioni originali in nostro possesso.

Non vogliamo assumerci la facoltà di dichiarare “vero” o “falso” tale crop circle, ma abbiamo la completa consapevolezza che sia manualmente sia i soli agenti atmosferici, non sono in grado di produrre tali e sorprendenti effetti.

Personalmente, riallacciandomi a ciò che ha scritto Luciano, il campo di grano l’ho riconosciuto a livello vibrazionale in vicinanza ad altre coltivazioni, e per me è stata una esperienza emozionante: nel mezzo di questo campo c’era pace e mi sentivo leggera, per qualche minuto ho anche avuto la sensazione che il tempo si fosse fermato. A nostro parere c’erano almeno tre formazioni circolari non molto grandi e molto calpestate: camminando all’interno di essi ho potuto notare le spighe come intrecciate e piegate ai nodi, e anche molte altre spezzate. Questa è la nostra esperienza, l’opinione di ciò che è stato visto, toccato con mano, e filmato.

Personalmente, in sintonia con ciò che ha appena affermato Maria, devo ribadire che, come accadde la prima volta che mettemmo piede in un crop circles, (e questo fu nei primi giorni di giugno del 2003, a Nervesa della Battaglia, poco distante dalla nostra sede), ho percepito una grande energia che immediatamente liberava i miei emisferi, causando uno stato di “leggerezza” (chiamiamola mentale), senza precedenti.

Era come se per qualche motivo a me ignoto, un canale diretto si unisse dal cielo alla mia mente, una sensazione mai provata prima.

In quella occasione, nel 2003, non ci fu possibile documentare l’intera esperienza, dato che al nostro rientro ci accorgemmo che la telecamera non aveva registrato assolutamente nulla. Inoltre, dal momento che per noi era il primo “battesimo” con questa meravigliosa “simbologia”, io e Maria, non ci sentimmo neppure di raccogliere, per dovuto rispetto, nemmeno una spiga di campione, ma decidemmo di comune accordo che se ci sarebbe stata ancora la possibilità, ne avremmo riparlato in futuro.

Queste sensazioni si sono ripetute anche a Vigonovo, e perciò abbiamo deciso, insieme, di renderci testimoni di tale esperienza.

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