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  • IONIZZAZIONE

    Processo usato per trasformare un atomo o una molecola in ioni positivi con liberazione di uno o più elettroni. La ionizzazione può essere ottenuta con diversi mezzi, fra i quali ricordiamo, riscaldamento, irraggiamento con fotoni (raggi luminosi, raggi X), collisione di elettroni con atomi neutri o molecole gassose. L'energia necessaria per provocare la ionizzazione può essere valutata attraverso il potenziale di ionizzazione, che rappresenta la differenza di potenziale necessaria perchè un elettrone acquisti energia sufficiente per allontanarsi dal sistema (atomo o molecola) al quale appartiene.

  • TROPOSFERA

    E' lo strato più basso dell'atmosfera (0-10 Km) ma contiene i 3/4 della massa d'aria terrestre e praticamente tutto il vapore acqueo atmosferico ed è in esso che avvengono i cambiamenti che danno luogo alle formazioni metereologiche su scala planetaria. Lo spessore della troposfera è variabile con la latitudine: arriva a 18 Km all'equatore, ma è solo 6-7 Km ai poli. Ai suoi limiti superiori la temperatura scende fino a - 90 °C. In essa hanno luogo i principali cicli fisico chimici che consentono la vita vegetale e animale sulla Terra. E' separata dallo strato superiore (stratosfera) da una sottile fascia di transizione detta tropopausa di spessore variabile con la latitudine e le stagioni.

  • STRATOSFERA

    E' il secondo strato dell'atmosfera (10-50 Km). La temperatura in questo strato rimane costante a - 55 °C fino a 20 KM di altezza, poi sale fino a 0 °C al limite superiore (50 Km) dove inizia la stratopausa che separa la stratosfera dalla mesosfera. Il vapore acqueo è molto scarso ma non assente. Il rapido aumento della temperatura nella parte alta della stratosfera è dovuto essenzialmente alla formazione di ozono, il quale raggiunge la sua concentrazione massima fra i 20 e i 30 Km. L'ozono è di vitale importanza per la vita in quanto assorbe i raggi ultravioletti che sarebbero letali per ogni forma di vita. La decomposizione dell'ozono per azione degli ultravioletti libera calore e ciò spiega la veloce crescita della temperatura.

  • MESOSFERA

    Terzo strato dell'atmosfera (50-80 Km). La temperatura prima sale leggermente a causa dell'ozono, poi precipita intorno a - 70 °C. Nella mesosfera si osservano le stelle cadenti e alcune aurore polari particolarmente basse. In questa zona avviene inoltre la trasformazione delle particelle di grande energia provenienti dallo spazio in particelle meno energetiche con conseguente formazione di uno strato atmosferico di ioni. Fra mesosfera e termosfera esiste uno strato di transizione detto mesopausa.

  • TERMOSFERA

    Quarto strato dell'atmosfera (80-500 Km). La temperatura aumenta rapidamente, i gas sono ionizzati o allo stato atomico, mancano completamente anidride carbonica, vapore acqueo e ozono. Nella termosfera si verificano importanti fenomeni elettrici e geomagnetici, tra cui le aurore polari. Troviamo qui gli strati ionizzati a maggior densità elettronica della ionosfera: questi strati riflettono le onde radio. Tra i 60 e gli 80 Km vengono riflesse le onde lunghe, tra i 90 e i 120 le onde medie, tra i 200 e i 250 le onde corte, tra i 400 e i 500 Km le onde cortissime. Lo strato di separazione tra termosfera ed esosfera è chiamato termopausa. In esso termina l'aumento di temperatura.

  • FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

    Processo attraverso cui gli organismi fototrofi (piante verdi, alghe marine, alghe blu-verdi, alcune specie di batteri) grazie alla presenza di clorofilla, utilizzano l'energia luminosa delle radiazioni solari per sintetizzare carboidrati a partire dall'anidride carbonica prelevata nell'ambiente. In poche parole assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno.

  • IDROSFERA

    Complesso delle acque distribuite sulla superficie terrestre in forma:Liquida Mari e acque continentali superficiali e sotterranee. Solida Neve e ghiaccio. Aeriforme Vapore acqueo atmosferico. Gli oceani, che occupano circa il 78% della superficie terrestre, costituiscono il 98% dell'idrosfera.

  • MORFOLOGIA

    Studio del complesso delle forme in cui si articola il rilievo della superficie terrestre, compresa quella dei fondi marini; il termine è anche usato per indicare l'insieme stesso delle forme del rilievo: ad esempio la morfologia di un territorio, di una montagna. Gli studi morfologici oltre a descrivere le singole forme (convesse, concave, pianeggianti) del rilievo terrestre, cercano anche di determinarne l'origine e le caratteristiche in base alla struttura geolitologica (praticamente esaminando i diversi strati di terreno) e all'azione esercitata sulla superficie terrestre dagli elementi della dinamica esogena (fenomeni atmosferici come uragani, inondazioni, ecc.) ed endogena (terremoti, vulcani); in tal caso si parla di Morfogenesi.

  • LITOSFERA

    In geologia, l'involucro esterno solido della Terra, detto anche crosta terrestre, avente uno spessore fra 70 e 100 km, formato da rocce a basso peso specifico, prevalentemente di origine eruttiva, ricche di silicati di alluminio.