LA STORIA DELLA CARTOGRAFIA

Come si è evoluta la rappresentazione della Terra lungo i secoli.

Le prime raffigurazioni della superficie terrestre risalgono all’antichità classica (in Egitto, Mesopotamia, ecc.) e ancora oggi si registrano presso popolazioni primitive (Eschimesi, Polinesiani, ecc.). Lo sviluppo della cartografia va di pari passo con lo sviluppo della geografia, può comunque collocarsi nell’ambito della civiltà ellenica (greca). Carte di parte o di tutto il mondo allora conosciuto furono costruite ad opera di Anassimandro di Mileto (VI sec. a.C.), Ecateo, Dicearco da Messene (IV sec. a.C.), Eratostene (III sec. a.C.) ecc. In età romana furono maggiormente diffuse le carte itineranti (itineraria picta), tra le quali è rimasta famosa la Tabula Peutingeriana (III-IV sec. d.C.).

Il maggiore sviluppo la cartografia antica lo raggiunge nel II secolo d.C. con Claudio Tolomeo di Alessandria che perfezionò l’uso delle proiezioni già introdotte dal suo predecessore Marino di Tiro cui si deve anche l’introduzione di un reticolato geografico basato sulla misura della latitudine e della longitudine. Ad un periodo di decadenza della cartografia in Europa durante il Medioevo, corrisponde invece una sua fioritura presso gli Arabi. Notevoli al riguardo, sono le carte di Edrisi (XII sec. d.C.). Alla fine del Medioevo in Europa si ha un nuovo sviluppo della cartografia, legata soprattutto ai progressi compiuti nel settore della navigazione. Numerose a partire dal XIV sec. sono le carte nautiche nella costruzione delle quali gli Italiani eccelsero notevolmente (come Pietro Visconte, Frà Paolino, ecc.).

L’intensificarsi dei viaggi e delle scoperte geografiche portarono all’esigenza della costruzione di planisferi e mappamondi e infine di globi dei quali il più famoso costruttore fu il tedesco Gerardo Mercatore (XIV sec.). Nel frattempo si inizia anche la costruzione dei primi atlanti, tra i quali si distinguono quelli degli olandesi Abramo Ortelio, Giacomo Hondio, Nicola Blavio e dell’italiano Vincenzo Coronelli.

Rimasta appannaggio dei singoli studiosi e artigiani, la cartografia in epoca moderna, venne sempre più monopolizzata da enti pubblici e governativi, soprattutto a motivo della sua importanza politico-militare e dei suoi crescenti costi di produzione. Attualmente in quasi tutti i paesi del mondo esiste una cartografia di stato a carattere ufficiale.

Commenti dei lettori

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  • martina

    20 Jan 2009 - 14:17 - #1
    0 punti
    Up Down

    grx x qst pagina….ci ho ftt 1 ricerca di geogafia…e vi ringraxio tt….graxieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee…

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