I sistemi di orientamento conosciuti sono essenzialmente tre anche se il secondo e il terzo fanno comunque riferimento al primo che è sicuramente il più importante.
Passiamo ad esaminarli:
I PUNTI CARDINALIPer orientarsi sulla superficie terrestre l’uomo ha inventato quattro punti di riferimento che stanno sul cerchio dell’orizzonte. Si tratta dei punti cardinali, così chiamati perchè determinano quattro direzioni fondamentali, rispetto alle quali noi possiamo fare tutte le nostre osservazioni.
I punti cardinali sono stati individuati in base allo spostamento del sole, il quale sorge a Est (Oriente o Levante) e tramonta a Ovest (Occidente o Ponente). Il sole a mezzogiorno indica il Sud, mentre la direzione delle ombre indica il Nord.
LA BUSSOLALo strumento più semplice per orientarsi è la bussola, costituita da un ago calamitato girevole che si dirige verso uno stesso punto dell’orizzonte e cioè il Nord.
La bussola indica però la posizione del Nord magnetico, non di quello geografico. Il nord magnetico è soggetto a variazioni lente che lo fanno spostare nel tempo di molti gradi a est e a ovest di quello geografico. Per orientarsi bisogna conoscere la differenza fra nord magnetico e nord geografico in quel momento. Questa differenza si chiama declinazione magnetica ed è segnata sulle carte con riferimento ad un certo anno.
IL SOLE E LA STELLA POLARESe non ci sono nuvole, durante il giorno possiamo orientarci col Sole, durante la notte con la Stella Polare.
Per quanto riguarda il Sole, questa stella a mezzogiorno si trova esattamente a Sud, a sinistra avremo l’Est, a destra l’Ovest, alle spalle il Nord.
Durante la notte possiamo orientarci con la Stella Polare la quale indica sempre il Nord, ed è la stella che si trova alla fine del piccolo carro (cioè Orsa Minore).

Olisea Caddia








