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IL VENTO E LA CIRCOLAZIONE ATMOSFERICA

Come si forma il vento e cosa lo provoca.

Quando si fa un buco nella gomma della bicicletta o di un palloncino, l’aria esce molto rapidamente e la gomma si sgonfia.

Perchè succede questo?

Per il fatto che la pressione dell’aria all’interno della gomma è maggiore che all’esterno.

In questo modo si forma anche il vento, che è originato da differenze di pressione atmosferica fra due zone.
Le masse d’aria si spostano sempre da zone di alta pressione (anticicloni), a zone di bassa pressione (cicloni).

I venti si originano dal fatto che, nelle zone di bassa pressione, l’aria, maggiormente riscaldata, si dilata e si innalza, richiamando al suo posto quella delle zone anticicloniche circostanti.

Teoricamente i venti dovrebbero spirare perpendicolarmente alle isobare ma a causa della rotazione terrestre subiscono una deviazione. Nell’emisfero Nord escono da una zona anticiclonica in senso orario ed entrano in una zona ciclonica in senso antiorario. Inversamente avviene nell’emisfero Sud.

Le caratteristiche del vento sono la velocità e la direzione.

La velocità del vento è tanto maggiore quanto meno distano fra loro i due nuclei di alta e bassa pressione e quanto maggiore è la differenza di pressione fra di loro.
La velocità si esprime in Km/h o m/s e lo strumento per misurarla è l’anemometro.

Per quanto riguarda la direzione del vento bisogna fare riferimento alla famosa Rosa dei Venti.

I venti si dicono:Costanti
Quando spirano costantemente nello stesso senso (alisei, venti occidentali e polari).
Periodici
Quando spirano alternativamente in senso opposto (monsoni, brezze).
Variabili
Quando spirano saltuariamente (fohn, scirocco, bora, mistral, libeccio, ecc.).
Particolarmente violenti sono i venti catabattici che spirano dalle alte pressioni polari e che in corrispondenzadi un sensibile dislivello altimetrico acquistano notevole velocità anche per effetto della gravità.