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I GHIACCIAI E LA LORO FORMAZIONE

Cos'è e perché si forma un ghiacciaio?

Intanto partiamo dalla definizione.

Si definisce ghiacciaio una massa di ghiaccio originatasi per progressiva trasformazione (compattazione e ricristallizzazione) di accumuli di neve e soggetta a lento scorrimento sulla supereficie terrestre.

Ma quali sono le condizioni che permettono la formazione di un ghiacciaio?

La prima condizione da rispettare è sicuramente quella della temperatura la cui media annuale non deve superare gli 0 °C; inoltre le precipitazioni nevose devono avere un volume superiore a quello delle perdite per fusione.
La prima condizione ha molta importanza per i ghiacciai continentali cioè quelli che ricoprono il Polo Nord e il Polo Sud mentre la seconda ha importanza per i ghiacciai montani.

I ghiacciai sono presenti in tutti i continenti, Oceania esclusa e coprono circa il 9% delle terre emerse e contengono i 3/4 dell’acqua dolce del pianeta.
Un parametro da tenere in considerazione per la formazione dei ghiacciai è il limite delle nevi permanenti. Si tratta della quota a cui la neve caduta durante l’inverno non si scioglie completamente durante l’estate con il conseguente accumulo.

Il limite delle nevi permanenti varia in base al clima e alla latitudine. All’equatore è circa 5000 metri, mentre in Italia si va dai 3100 m. della Valle d’Aosta, dove nevica di meno, ai 2500 m. del Friuli dove invece le precipitazioni nevose sono più abbondanti.
La trasformazione della neve in ghiaccio è un processo molto lento che passa attraverso fasi di fusione e ricristallizzazione che consentono un aumento della densità, una riduzione della quantià di aria contenuta e una progressiva compattazione. Il ghiaccio dei ghiacciai è composto da una serie di cristalli compatti di colore verde-azzurro e quasi del tutto privi di inclusioni gassose.