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IL MOVIMENTO DEI GHIACCIAI

Ogni ghiacciaio a causa della forza di gravità tende a scendere verso il basso...

Per capire come e perché si muovono i ghiacciai bisogna fare la distinzione fra due zone del ghiacciaio stesso.
La prima zona si chiama bacino collettore o di alimentazione ed è l’area in cui si accumula la neve e poi si trasforma in ghiaccio. Quest’area si trova ad un livello superiore al limite delle nevi persistenti.

La seconda zona, che si trova sotto il limite delle nevi persistenti, si chiama bacino ablatore ed é l’area interessata dalla lenta discesa delle colate di ghiaccio (lingue) e che resta coperta dalla neve solo fino alla tarda primavera.
Le lingue del ghiacciaio possono scendere anche di 2000 metri prima di fondersi completamente.

Il movimento di un ghiacciaio verso il basso è dovuto alla forza di gravità. Questa spinge le lingue del ghiacciaio, le quali però non si uniscono mai perchè sono separate dalle morene, cioè argini di detriti che si formano ai lati della lingua. Lo spessore di queste lingue può arrivare anche a 500 metri.
Quando il pendio è più scosceso la velocità del ghiacciaio aumenta e si possono formare delle spaccature dette “crepacci“, profonde anche decine di metri.

Il ghiacciaio termina alla “Fronte“. Qui lo scioglimento della neve e del ghiaccio dà origine ad un torrente.

Nelle nostre Alpi la fronte dei ghiacciai si trova ad una quota più elevata rispetto al secolo scorso; questo vuol dire che i ghiacciai alpini sono in fase di ritiro.
Nei casi in cui la neve, invece si accumula sulla fronte, anno dopo anno, si ha un’avanzata glaciale, che porta la fronte del ghiacciaio a quote più basse.