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I SASSI DI MATERA

Sono patrimonio dell'umanità.

Non occorre andare in paesi lontani per vedere meraviglie dell’uomo e della

natura. La nostra Italia ne è ricca.
Una di queste meraviglie, dichiarata

dall’Unesco patrimonio dell’umanità sono i Sassi di Matera.

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Panorama di Matera

Matera è una delle città più antiche del mondo.

Dal Neolitico ad oggi, infatti, per circa 7000 anni la vicenda umana si è

svolta, senza alcuna interruzione, in uno stesso luogo.

L’antica città è sorta in un’area rupestre a ridosso di una grande spaccatura

carsica, chiamata gravina di Matera e si è sviluppata in uno stretto

rapporto con la roccia.

Sull’altipiano murgico che sovrasta la gravina di Matera si trovano i villaggi

preistorici di Murgia Timone,

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Grotte preistoriche di Murgia Timone

e di

Murgecchia. In quei tempi anche le caverne furono utilizzate come

abitazione.

Con l’avanzare della civiltà , utilizzando blocchi di tufo (aventi la stesse

forme ancora oggi in uso) della Murgia Materana, è sorta la città costruita

“fuori terra”.

Il primitivo luogo della città costruita, chiamato Civita, si trova al

centro dei rioni Sassi.

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Case Grotte e Chiese rupestri

In periodo romano la Civitas fu munita di mura, al disotto delle quali

c’erano spazi aperti con numerose grotte e sopratutto grandi massi rocciosi

per i quali i due antichi rioni furono denominati Sassi.

In questi spazi nel periodo romano si insediarono “Casali Rurali” che nel

tempo, specie nel corso del Medioevo, ampliandosi e saldandosi alla Civitas,

costituirono città costruita ha sempre convissuto una città scavata, ma con

diverse utilizzazioni nei secoli della parte scavata, a seconda sopratutto

delle varie vicende storiche ed economiche.

Un periodo in cui la grotta rupestre ha ripreso una grande funzionalità è

stato quello che inizia dal VII sec. d.C. con la presenza massiccia delle

comunità monastiche benedettine e greco bizantine.Queste ultime, in

particolare, portavano dai luoghi di provenienza (la Cappadocia, l’Anatolia,

l’Armenia, ecc.) una cultura del vivere nella grotta che si fuse con una

popolazione già esperta nella escavazione del tufo.

Sono così sorte le cappelle, le chiese, le basiliche rupestri insieme a

conventi, alle laure, agli asceteri scavate nella roccia.

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Chiesa rupestre di S. Lucia alle

Malve

Sostanzialmente, però, gli abitanti dei Sassi, finchè le condizioni economiche

lo hanno consentito, hanno costruito “fuori terra”, utilizzando le grotte come

depositi, cantine e stalle.

Per il materiale si ringrazia il sito Casa Grotta.it.

Commenti dei lettori

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  • francy

    16 Feb 2009 - 18:19 - #1
    0 punti
    Up Down

    orribile questa scrittura cm i sassi sn karini abbastanza

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