GLI OCEANI E LE PIATTAFORME CONTINENTALI

L'acqua occupa un posto importante nella nostra vita ed anche sulla terra.

Per oceano si intende un’ampia distesa marina che circonda la terra solida e da cui emergono le varie masse continentali.
Già nel secolo scorso , riprendendo una classificazione più antica, si distinguevano cinque oceani: Atlantico, Pacifico, Indiano, Glaciale Artico e Glaciale Antartico.

Gli oceani coprono circa il 70% della superficie terrestre, sono circa 360 di kmq contro i 150 delle terre emerse.
La loro presenza rende il clima più mite e uniforme tra le alte e le basse latitudini e contengono risorse quasi infinite (pesci e molluschi, sostanze fertilizzanti e metalli).

Nella classificazione comunemente adottata ai nostri giorni si distinguono solo 3 oceani: Atlantico, Pacifico e Indiano.
Sono scomparsi i due oceani artici che sono stati ridotti ad essere solo mari.

I continenti hanno anche una parte sommersa dal mare, che può estendersi per decine o centinaia di kilometri al largo delle coste.
Queste aree estese (sono circa il 5% della superficie terrestre) e assai poco inclinate sono dette piattaforme continentali.

Le piattaforme continentali, che anche ai bordi estremi sono poco profonde, terminano con una ripida scarpata, che in poche decine di kilometri porta a profondità superiori ai 2000 metri.
La scarpata è ricoperta di fango imbevuto d’acqua. Questo fango può slittare facilmente e dare luogo a frane sottomarine, e i sedimenti che si muovono vanno a depositarsi ai piedi della scarpata in una zona che è detta rialzo continentale.

Il rialzo continentale è una fascia sottomarina di sabbia e fango che degrada lentamente (ci vogliono alcune centinaia di km) fino a raggiungere i fondali oceanici, ad un livello di profondità di 4-5000 metri.

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