La densità dell’acqua di mare è maggiore di quella pura a causa della sua salinità. A 4°C, che è la temperatura a cui l’acqua raggiunge la sua massima densità, ogni litro pesa un chilo e 35 grammi.
La densità dell’acqua cresce con l’aumentare della salinità e al diminuire della temperatura.
Queste due reazioni fanno in modo che le acque superficiali tendano a sprofondare e che quindi masse di acqua densa tendano a depositarsi sul fondo degli oceani.
I raggi del Sole penetrano nell’acqua solo per 100-200 metri e quindi solo la parte superficiale dell’oceano è illuminata; e solo in questa parte le alghe possono crescere e, attraverso il processo di fotosintesi, creare ossigeno.
L’ossigeno è un elemento essenziale per la vita negli oceani. Solo le acque superficiali sono ben ossigenate, mentre in profondità l’ossigeno tende a diminuire. Nei mari interni la vita sul fondo è assente, essendo il ricambio dell’acqua lento e difficile.
Le correnti oceaniche sono generate dal vento. Infatti dove i venti soffiano con continuità per lunghi periodi su una superficie marina molto vasta si innescano correnti che percorrono gli oceani.
Queste correnti sono come grandi fiumi di acqua salata e a volte sono larghi decine di chilometri e profondi centinaia di metri.
Le correnti oceaniche possono essere calde o fredde.
Un esempio di corrente calda è quella del Golfo, che dal Golfo del Messicoarriva a lambire le coste dell’Europa settentrionale.
Un esempio di corrente fredda è quella di Humboldt che risalendo dal Polo Sud percorre le Coste occidentali dell’America Meridionale.

Olisea Caddia








