I fiumi appenninici

L'Appennino fornisce di fiumi tutta la nostra penisola, sia il versante Tirrenico che quello Adriatico.

I fiumi appenninici si gettano da una parte nel Mar Tirreno e, dall’altra, nel Mar Adriatico o nel Mar Ionio ed hanno caratteristiche diverse a causa delle particolarità del rilievo, della storia geologica e delle condizioni climatiche.

I fiumi e i torrenti del versante Adriatico sono numerosi ma brevi e di scarsa portata, perché lo spartiacque si trova assai vicino al mare. La catena appenninica in queste regioni, è in continuo sollevamento e i fiumi, che scorrono perpendicolarmente a essa, scavano la roccia sottostante intagliando gole anche assai profonde.
I fiumi più importanti di questo versante sono il Reno, l’Aterno-Pescara, il Sangro e l’Ofanto.

Per vederne meglio le caratteristiche ecco qualche foto:


Il fiume Reno in Emilia Romagna


Il fiume Sangro in Abruzzo

I fiumi del versante tirrenico sono invece più lunghi e con maggiore portata. Tra questi ricordiamo l’Arno che bagna Firenze e Pisa, l’Ombrone, il Tevere, che è il terzo fiume italiano, il Liri-Garigliano e il Volturno.

L’Appennino in queste regioni è in graduale sprofondamento, e i fiumi scorrono per lunghi tratti parallelamente alla catena, formando bruschi angoli e attraversando ampie zone pianeggianti che, come abbiamo visto, spesso in passato ospitavano grandi laghi.
Anche qui ecco alcune foto che meglio descrivono i corsi di questi fiumi:


L’Arno


Il Tevere

Altre caratteristiche hanno i fiumi della Liguria, che sono brevi e assai poveri d’acqua in seguito alle caratteristiche del territorio ligure quasi tutto a strapiombo sul mare.
Anche i fiumi calabresi hanno caratteristiche proprie, infatti le fiumare si gonfiano in primavera e trascinano a valle grandi quantità di detriti dando luogo a piene rovinose. Pure i fiumi che si riversano nel Mar Ionio hanno carattere torrentizio; i più importanti sono il Bradano, il Basento e il Crati.

Anche le nostre isole più importanti hanno i loro fiumi, che, come si può immaginare sono a carattere torrentizio. In Sicilia i più importanti sono l’Imera-Salso e il Simeto; in Sardegna il Tirso e il Flumendosa.

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