La meraviglia della natura di oggi mi ha fornito una considerazione, che già altre volte era apparsa nella mia mente, mentre vi portavo a visitare le zone più belle del mondo.
E cioè che la natura meglio si è conservata dove è più impervia e l’uomo non è riuscito ad inserirsi nell’ecosistema che la natura stessa ha creato. Forse è un discorso scontato, ma dimostra che comunque e dovunque l’uomo non riesce ad avere un rapporto equilibrato con la natura e ad attuare uno sviluppo sostenibile anche per l’ambiente.
Dopo questa breve introduzione parliamo ora del Negev e del Mar Morto, due territori fra loro collegati e che fanno entrambi parte dello stato di Israele. Ne parlo in questo momento in cui visitare questo stato è un rischio assai grande, perché ciò sia di un buon augurio e la pace possa tornare a regnare.
Il deserto del Negev è la regione più a sud dello stato di Israele ed è adiacente al Mar Morto. Si tratta di una serie di altipiani compresi fra 400 e 900 metri e viene considerato un deserto a causa dell’aridità del territorio, ma gli altipiani godono, a causa della loro altitudine, di condizioni meteorologiche più miti e fresche, rispetto al vero e proprio deserto che si estende ai loro piedi. Si trova qui anche la famosa località di Qumran dove sono stati rinvenuti i famosi rotoli del Mar Morto, che raccontano la vita della comunità di Qumran nel secolo precedente la venuta di Gesù Cristo.
I mesi migliori per visitare il Negev sono marzo e aprile, quando il deserto si riveste di un manto di colori che non ha rivali, un tappeto di iris, alcuni del colore del cioccolato, altri viola scuro e porpora.
Il Mar Morto è il mare più salato della terra. La sua salinità raggiunge le 9 volte quella degli altri mari e ciò è dovuto al fatto che la temperatura molto alta, fa evaporare molto rapidamente l’acqua dolce, provocando un restringimento del mare e l’impossibilità di affondarvi (è adatto per chi non sa nuotare, ma non provate a bere una goccia d’acqua perché la pressione potrebbe farvi qualche scherzo).
Il Mar Morto si trova al confine fra Israele e Giordania, circa 25 km a est di Gerusalemme. Riceve il corso del fiume Giordano a nord. Sulle sue sponde, a Ein Gedi in Israele e a Wadi Zarqa in Giordiania è molto sviluppato il turismo (ci vanno quelli che non sanno nuotare!).
Ma ora bando alle chiacchiere e andiamo a vedere questi luoghi:

Il Mar Morto

Ancora il Mar Morto

Il Fiume Giordano

Ancora il Giordano

Ein Gedi sul Mar Morto

Una sorgente naturale a Ein Gedi

Il Negev

Ancora il Negev

E per ultimo non potevano mancare le grotte di Qumran

Olisea Caddia








