La prima sosta avviene a
Carate Brianza, che è un grosso borgo
industriale che si incontra partendo da Monza e dirigendosi verso Como. Si trova
alto su una riva del fiume Lambro. A Carate c’è poco da vedere, ma nella
frazione Agliate, le cui origini si perdono
nelle nebbie della preistoria, si
trova la Basilica di San Pietro, costruita nel
IX secolo. E’ una chiesa costruita
con ciottoli e rozzi conci, ma la sua struttura pur essendo arcaica già
preannuncia elementi dell’imminente romanico.
A destra della Basilica si
trova il Battistero, il quale presenta la soluzione, unica nel suo genere, della
pianta a nove lati due dei quali compresi nell’abside. Il materiale costruttivo
è simile a quello della basilica, con alternanza di tratti a spina di pesce e di
grossi conci.
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L’interno della Basilica si
presenta con uno schema a tre navate absidale, senza transetto né tiburio; le
navate, coperte da legno a vista, sono separate da due file di sette colonne
piuttosto basse. Sotto il presbiterio e l’abside centrale si trova la cripta a
tre navate e quattro campate del tipo cosiddetto ad oratorio che si diffuse in
tutta la Val Padana tra il X e l’inizio dell’XI secolo. La Chiesa doveva essere
completamente affrescata; il restauro del 1985-86 ha tentato di recuperare
l’aspetto originale degli affreschi rimasti, che erano stati ridipinti durante
il restauro di fine ‘800.

Olisea Caddia








