La Slovenia, stato indipendente dal 1991, quando si è
staccata dalla Repubblica Jugoslava, pur essendo bagnata dal Mar Adriatico, per un corto tratto di appena 41 km, è
uno stato caratterizzato da una morfologia prevalentemente montuosa,
appartenente alle Alpi Giulie e Cavaranche, che digrada solo a Nord-Est nelle fertili
pianure della Sava e della Drava. Il clima è prevalentemente di tipo montano, con
inverni freddi, estati miti e piovose nell’interno e con temperature medie in
gennaio più basse della media dovute all’influenza della Bora, il famoso vento di Nord-Est che colpisce anche
Trieste.
Il movimento turistico
internazionale è un’attività economica importante per il paese. Dopo gli inizi
degli anni ’90 quando l’afflusso si era ridotto a causa delle guerre che hanno
insanguinato Bosnia, Croazia e Serbia, dal 1998 in poi c’è stata una forte
ripresa dell’afflusso turistico, dovuto anche ai bassi prezzi praticati nelle
località turistiche del paese.
Prima
dell’indipendenza il turismo sloveno era caratterizzato da pacchetti “tutto
compreso”, mentre ora si sta orientando verso tipologie più specializzate come
l’agriturismo, sviluppato dall’imprenditoria privata, il “bird watching”
(osservazione degli uccelli) e il turismo archeologico.
I turisti provengono
soprattutto dai paesi occidentali limitrofi e cioè da Italia, Germania, Austria,
con una percentuale di poco superiore al 20% ciascuno.
Le
style="mso-bidi-font-weight: normal">risorse turistiche della Slovenia sono
l’ambiente alpino, il tratto di mare che permette la balneazione, il termalismo
e il paesaggio naturale della regione carsica frammisto al paesaggio rurale
delle zone agricole.
La balneazione è
concentrata in tre centri turistici: Capodistria
(Koper 20.000 ab.), una cittadina di impronta veneziana, con presenza
anche di attività industriali, Pirano (Piran,
5.000 ab.), anch’essa in stile veneziano, e Portorose (Portoroz), centro termale di acque
salso-bromo-iodiche caratterizzato da alberghi di recente costruzione e fornito
di casinò.
alt="Grotte di Postumia" hspace=20 src="http://info.supereva.it/geografia1/img/postumia1.jpg"
width=275 align=right vspace=20>Il paesaggio del Carso, caratterizzato in superficie da doline e polje
(ampie depressioni ellittiche con il fondo piatto), è percepibile nella sua
peculiarità sotterranea visitando le grotte di Postumia. Vi sono 27 km di sentieri sotterranei che
passano attraverso caverne e conformazioni calcaree di vario tipo, tra le quali
prevalgono stallatiti e stallagmiti di diversa grandezza, colore e forma. Le più
vaste grotte di Skocjan (San Canziano), situate
a metà strada tra Trieste e Postumia, sono state incluse nell’elenco dei
monumenti naturali mondiali dell’UNESCO.

Olisea Caddia








