IL LAGO DI VAGLI (2)

La stranezza di questo paese sommerso è quella che soltanto la Chiesa e il campanile hanno conservato in questi cinquantanni il tetto, mentre tutte le altre case non lo hanno più ed intorno a questo sono nate le solite leggende che circondano i paesi sommersi.....

La
grande ricchezza d’acqua della style="mso-bidi-font-weight: normal">Garfagnana e la sua conformazione in
valli strette e profonde si sono rivelate caratteristiche preziose per
l’insediamento di numerose centrali idroelettriche. La valle del fiume style="mso-bidi-font-weight: normal">Edron è stata considerata, fin
dall’epoca pionieristica, un luogo ideale per creare un bacino idroelettrico: la
costruzione della grande diga del Lago
di Vagli
inizia negli anni Quaranta ed è interrotta dalla guerra, per
riprendere attivamente al concludersi degli eventi bellici. La diga viene
completata nel 1953, anno dello sfollamento del paese di Fabbrica di Careggine e
del primo riempimento del lago.

La
gente, però non voleva andarsene: settecentocinquanta anni di storia avevano
radicato nell’animo un attaccamento tanto forte al paese che solo l’intervento
della forza pubblica riuscì a stroncare; le ultime grida di protesta si spensero
sotto i sessanta metri di acqua che coprirono per sempre le case di
Fabbrica.

Ma la
storia continua. Adesso che il paese è vuoto di gente, si è riempito di
leggende. Qualcuno giura che ogni tanto si vedono strane ombre muoversi sotto la
superficie dell’acqua, altri dicono che si sente suonare la campana della chiesa
nelle notti di plenilunio.

Ogni
dieci anni il paese di Fabbrica riemerge per lo svuotamento del Lago di Vagli
per opere di manutenzione, ed in questi casi si trasforma in attrazione
turistica. L’ultimo svuotamento risale al 1994 (allora fu visitato da quasi
mezzo milione di persone), ed oggi si dovrebbe assistere ad un nuovo
svuotamento.

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