LA GROTTA DEL VENTO E LA TANA CHE URLA

Due grotte carsiche situate in provincia di Lucca esattamente in Garfagnana. La Grotta del Vento è visitabile ed ha percorsi interni diversi per lunghezza, mentre la Tana che Urla è visitabile solo accompagnati da esperti speleologi perché essendo percorsa da un torrente è soggetta a frequenti allagamenti.

Due grotte che hanno attirato fin dal
Settecento l’attenzione dei naturalisti. Una, la Grotta del
Vento, raggiungibile dal paese di Fornovolasco, è attrezzata ed illuminata per la visita
turistica, e deve il suo nome al forte vento che spira dal suo ingresso, tanto
che la gente del posto aveva costruito alla sua imboccatura una baracca che,
sfruttando la corrente d’aria fredda, serviva da frigorifero in
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Quando ci si imbatte in una
cavità naturale il cui ingresso “soffia” in alcuni periodi dell’anno, significa
che la grotta raggiunge dimensioni apprezzabili ed è in comunicazione con
l’esterno attraverso almeno un altro ingresso o fessura, in zone anche distanti.
Infatti solo le grotte di certe dimensioni e con più aperture sono in grado di
formare gradienti di pressione, per la differenza di temperatura tra l’aria
interna e quella esterna. In inverno, quando l’interno della grotta è più caldo
dell’esterno (la temperatura delle cavità naturali non termali è generalmente
costante tutto l’anno e resta intorno agli otto gradi) l’aria interna, più
calda, tende ad uscire dall’ingresso più alto, cosicchè questo ’soffia’
verso l’esterno; contemporaneamente, l’aria esterna, più fredda, viene
‘aspirata’ dall’ingresso basso, riscaldandosi dentro la grotta e rialimentando
così il ciclo; l’inverso avviene in estate.

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