Per le sue caratteristiche fisiche, idrogeologiche e climatiche l’Italia può essere definita “una terra a rischio”. La nostra penisola è infatti soggetta a frequenti catastrofi naturali, talvolta provocate o aggravate dal malgoverno del territorio e dall’imprevidenza dell’uomo.
L’uso intenso di impianti sempre più potenti nelle attività economiche e la crescita rapida e disordinata dei trasporti comportano poi gravi rischi per l’ambiente naturale e la vita umana. Disastri “tecnologici” possono essere provocati infatti dall’introduzione di macchine complesse non sufficientemente collaudate, o semplicemente da guasti negli impianti o da errori nella loro gestione e manutenzione.
Una conseguenza considerata ormai “normale” delle attività umane è infine l’inquinamento, che coinvolge l’aria, le acque e il suolo e ha effetti rilevantissimi sulla salute dell’uomo e sull’integrità degli altri esseri viventi. Come in tutti gli altri paesi avanzati, anche in Italia si è sviluppata nell’opinione pubblica una seria attenzione per i problemi ambientali. Sollecitate dai movimenti “verdi”, le autorità centrali e locali hanno istituito numerosi enti pubblici di controllo e hanno messo a punto una serie di norme, per altro non ancora adeguate, per ridurre l’inquinamento e tutelare la salute dei cittadini. Sono stati creati infine diversi parchi e riserve naturali per preservare, per quanto ancora possibile, quelle aree del nostro paese ancora abbastanza integre dal punto di vista ambientale.

Olisea Caddia









nenetta
04 Feb 2010 - 16:54 - #1Questo blog mi ha aiutata moltissimo x studiare a scuola , ma soprattutto x capire in ke situazioni e’ il nostro ambiente naturale!!!