Che cosa hanno in comune un tronco d’albero, un lago, una foresta e addirittura l’intero pianeta? Sono tutti esempi di ecosistemi. Un ecosistema è un insieme costituito da un dato ambiente fisico, dalle piante e dagli animali che lo abitano e dai rapporti che intercorrono tra i vari elementi. Gli ecosistemi possono avere le dimensioni più svariate: dalla terra nel suo insieme, considerata come un unico grande geosistema, a ecosistemi più piccoli, come uno stagno o una pozzanghera. Ogni ecosistema tende a una condizione di equilibrio fra le proprie componenti. Questo rimane però sempre precario e può essere alterato o distrutto per cause diverse: per esempio, una variazione di temperatura, il taglio di un bosco, la costruzione di una diga su un corso d’acqua. Una volta lasciato a se stesso, l’ecosistema torna a evolversi fino a ritrovare un nuovo equilibrio.
L’energia di cui ogni ecosistema ha bisogno per funzionare proviene dal Sole, sotto forma di energia luminosa. Soltanto le piante sono in grado di utilizzare direttamente, attraverso il processo della fotosintesi clorofilliana. Esse sono gli unici organismi in grado di trasformare i sali minerali e le altre sostanze inorganiche in materia organica (amidi, zuccheri), cioè in nutrimento per tutti gli altri esseri viventi, e per questo vengono definite produttori.
All’interno di ogni ecosistema vi sono poi i consumatori (gli animali, erbivori e carnivori, e gli uomini) e i decompositori (batteri, funghi, muffe sotterranee); questi ultimi, agendo sui rifiuti e sui resti di piante e animali morti, li trasformano in sostanze inorganiche. Queste vengono utilizzate, come abbiamo visto, dalle piante per produrre zuccheri e amidi: il ciclo può così ricominciare. Gli organismi di ogni ecosistema sono dunque legati da relazioni di tipo nutritivo, che costituiscono le catene alimentari.
Dello studio degli ecosistemi si occupa una scienza che si chiama ecologia (dalle due parole “oikos”, casa, e “logos”, scienza, discorso). Il termine fu coniato nel 1866 da uno zoologo tedesco, Ernst Haeckel, per indicare lo studio delle relazioni tra gli esseri viventi e il loro ambiente di vita.
Rientra nell’ecologia lo studio del comportamento dell’uomo come elemento che più di ogni altro ha la capacità di modificare l’equilibrio degli ecosistemi.

Olisea Caddia








