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LA CEMENTIFICAZIONE DEI CORSI D'ACQUA

Si tratta di un problema molto grave per il nostro paese, perché comporta un sacco di alluvioni e un sacco di danni. E' l'eredità della grande urbanizzazione avvenuta nel nostro paese negli ultimi quarant'anni.....

Nel corso degli ultimi quarant’anni la superficie occupata da edifici, strade o altre infrastrutture in Italia è aumentata notevolmente. La causa principale di questo processo è il forte aumento della popolazione, i cui insediamenti hanno strappato spazi sempre maggiori a boschi, praterie, coste, corsi d’acqua.

I fiumi, com’è noto, scorrono, in natura, in un alveo affiancato da ampie aree di espansione in cui, nei periodi di piena, si riversano le acque in eccesso. L’estensione delle zone coltivate e abitate, la costruzione di strade e di industrie hanno determinato la progressiva riduzione di tali aree e la loro delimitazione attraverso argini artificiali che impediscono alle acque di minacciare le opere dell’uomo.

Negli ultimi decenni gli interventi per regolare il flusso delle acque si sono intensificati, dando luogo al fenomeno della cementificazione dei fiumi e dei torrenti. Gli alvei sono stati rettificati, ristretti e ingabbiati entro sponde di cemento, con gravi ripercussioni sulla fisionomia dei corsi d’acqua e sugli equilibri ambientali. Il cemento crea infatti uno strato impermeabile che interrompe gli scambi fra le acque dei fiumi e le acque sotterranee e riduce la quantità d’ossigeno disciolto nell’acqua.


Le opere di sistemazione idraulica hanno così trasformato molti fiumi e torrenti in canali, in cui le acque scorrono sempre più rapide: è aumentato quindi il rischio che, durante le piene, le acque travolgano gli argini inondando i campi e le costruzioni posti nelle vicinanze. La Liguria, per esempio, è spesso soggetta a alluvioni violente e distruttive a causa della irrazionale gestione dei corsi d’acqua, alcuni dei quali sono stati coperti di cemento e costretti a scorrere entro alvei trasformati in “tubature”.

In altri paesi, dove si era verificato un analogo fenomeno di cementificazione di fiumi e torrenti, si è proceduto a una “rinaturalizzazione” dei corsi d’acqua, per ripristinare gli equilibri e le funzioni di questi ecosistemi. In Germania, per esempio, gli alvei rettificati e le sponde in cemento vengono via via demoliti; le aree di espansione, dove è possibile, vengono ripristinate; sulle sponde vengono piantati alberi di alto fusto, che aumentano la capacità del suolo di trattenere le acque.