
Dal sito SpecialMag.it
“Da paura! Quella che può sembrare una classica esclamazione, rappresenta invece l’espressione più adatta per riassumere l’esperienza vissuta a bordo di uno scooter veramente “Special”. Certo, ormai siamo abituati a mezzi a due ruote con prestazioni eccezionali, una moto non ci fa più effetto se non supera almeno la potenza specifica di 150 CV/litro, ma qui è diverso.

Perché da uno scooterino di 50 cc non ci si aspetta grandi cose; il suo compito generalmente è quello di trasportarci agilmente nel traffico cittadino, anche perché la sua velocità massima consentita è di 45 km/h. Purtroppo questa norma del codice della strada non viene rispettata molto spesso, comunque in pista ci si può sbizzarrire anche su un cinquantino modificato. Tutto inizia nel 1996, quando Daniele (il proprietario del “missile”) sale sul suo primo scooter. Si tratta di un mezzo sportivo, con motore a due tempi raffreddato a liquido, sospensioni valide, freno a disco anteriore, gomme di generosa sezione e tutto quanto può fare la felicità di un giovane appassionato.
Ma, si sa, l’appetito vien mangiando ed il nostro Daniele inizia ben presto a “personalizzare” il suo Aprilia, attraverso una serie d’interventi Quello che abbiamo provato non nasce per essere il più competitivo sul giro di pista, ma sicuramente è uno dei più originali visti. A dimostrazione di ciò, cominciamo a descrivere le sue peculiarità da un elemento tutt’altro che utile all’incremento di prestazioni, ma solo a quello dei decibel! No, non stiamo parlando di uno scarico racing, ma di un impianto stereo progettato e realizzato appositamente per questo tipo di applicazione, installato nel vano sottosella e munito di un doppio amplificatore 2×50 watt, un subwoofer da 120 watt, due tweeter ed un medio…”
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Luigi Perillo








