BMW C1 Club

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La primavera del 2000 vide la BMW proporre al sempre appetibile mercato degli scooter il C1 125. Un modello che colpiva per originalità dell’estetica ma che a guardar bene non fine a se stessa ma motivata da precise esigenze funzionali. Tra l’altro presentava elementi tipici delle 4 ruote come nel caso del tergicristallo con lavavetro annesso e cinture atte a trattenere al sedile il corpo del guidatore.
 
La realizzazione del progetto evidenziava oltre alla cura per i particolari, la centralità della sicurezza rispetto ad altre caratteristiche tipiche di scooter della concorrenza: telaio a prova di crash test grazie alla struttura del telaio i cui tubolari di alluminio sviluppandosi verticalmente andavano a creare lo “space frame” che circonda il guidatore che “ancorato” allo schienale da cinture di sicurezza, legalmente poteva esimersi dall’indossare il casco.
 
Il risultati dei crash test davano ragione alla casa bavarese che, non va dimenticato, affidò l’assemblaggio del C1alla carrozzeria Bertone. La struttura dello scooter così organizzata poteva far fronte a impatti che in altri modelli avrebbero messa in grave rischio l’incolumità del pilota. Il commento di coloro che per primi poterono guidarlo globalmente fu positivo anche se dubbi estetici e funzionale erano diffusi tra i motociclisti più tradizionalisti….
 

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