
Dal sito Viaggi, salute e sicurezza:
“Introduzione
Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo gli arrivi degli italiani all’estero sono ogni anno piú di 16 milioni. Di questi, circa il 10% si reca in paesi tropicali o subtropicali.
I motivi del viaggio sono estremamente diversi: in primo luogo c’è il turismo, che ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo spettacolare anche in Italia, tradizionalmente paese di incoming, come dimostrato dall’esistenza di almeno una decina di riviste specializzate in viaggi e di circa 5.000 agenzie di viaggio.
Si viaggia poi per lavoro. E’ il caso delle aziende che inviano lavoratori all’estero. Si viaggia per motivi religiosi (pellegrini, missionari, ecc…), per competizioni sportive, per affari, per visita ai parenti, ecc….
A fronte di questa enorme esplosione dei viaggi internazionali non corrisponde un’adeguata preparazione da parte del turista italiano circa i rischi per la salute.
Ció puó dipendere dal fatto che il turista italiano, al contrario di quello inglese, olandese, o francese, paesi con una storia coloniale, è meno abituato a viaggiare o viaggia da meno tempo.
E’ quasi incredibile constatare la superficialità con cui viene affrontato un viaggio internazionale dalla maggioranza degli italiani, anche di quella parte in possesso di una cultura medio - superiore.
Il medico è chiamato ad essere il punto di riferimento naturale per il viaggiatore…”
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Luigi Perillo








