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Napoli, una moto su tre non è assicurata

Nel campo delle assicurazioni le vie della truffa si fanno infinite

Dal sito Motociclismo.it
 
“PERICOLOSI STRATAGEMMI Nel campo delle assicurazioni le vie della truffa si fanno infinite. Di tagliandi contraffatti, per esempio, se ne trovano dovunque, anche su internet. Dai veri e propri falsi d’autore, a quelli rubati nelle agenzie delle assicurazioni, fino alle semplici fotocopie in quadricromia, il mercato nero garantisce di tutto. Molte compagnie infatti per questo tipo di documentazione non utilizzano sistemi di sicurezza antifalsificazione, come carta filigranata, inchiostro invisibile reagente agli U.V. o i codici a barre, rendendo difficile il controllo delle forze di Polizia.
 
Per non parlare delle compagnie “fantasma”. L’ISVAP ne ha segnalate 58. Il fenomeno è in aumento anche perchè chi falsifica tutto sommato rischia poco: il procedimento penale non scatta automaticamente ma solo dietro querela, da parte della compagnia assicurativa, la quale, non sempre ha convenienza a rivolgersi alla magistratura.
 
DUE SU TRE NON PAGANO. Con il pretesto degli elevati costi dell’assicurazione (l’ RC per un ciclomotore può arrivare a 1000 euro), soprattutto nelle grandi città gira un numero enorme di moto che valgono poco o nulla, senza copertura assicurativa. Il rischio massimo è di incappare in un controllo e pagare una multa. A Napoli ad esempio la Polizia Stradale dice che “in alcuni quartieri le moto senza assicurazione sono i due terzi!”…”
 
Per continuare, basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi
 

Commenti dei lettori

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  • Napoli men

    08 Jun 2009 - 22:23 - #1
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    Le assicurazioni in Italia e a Napoli sono fanno “vomitare”. E’ inaudito che chiedano somme dai 1000 euro ai 3000 euro annui per assicurare una moto anche di 15 anni di età a napoli. adottero’ anche io una via alternativa.questo si meritano gli assicuratori veri e propri parassiti.

  • Geda

    23 Jan 2010 - 20:59 - #2
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    per prima cosa sottolineo che sono un motociclista e un automobilista,
    riguardo l’auto ho dovuto intestarla a mia madre per poter usufruire della legge Bersani e ho risolto al 50% la tragica situazione, attualmente pago 340 euro semestrali rispetta ai 760 euro precedenti ovvero quando la macchina era intestata a me, mentre per la moto non ci sono escabotage e sono costretto a pagare 1200 euro annui mentre mio cugino a milano con la stessa moto paga 345 euro, adesso mi chiedo:
    devo intestare la moto a mio cugino e quindi raggirare il problema?
    mi conviene circolare senza assicurazione ?
    oppure vendere la moto perchè con l’acquisto della casa non mi posso permettere di pagare 1200 euro buttati all’aria, quando poi se fai un sinistro (VERO) ti sbattono fuori appena finisce il contratto.
    ma la domanda che piu’ mi interesserebbe capire è la seguente:
    la polizza RCA è obbligatoria e su questo non ci piove, in virtu’ del suo obbligo è normale che lo STATO deliberi le tariffe?
    una cosa obbligatoria deve essere seguita e tutelata una volta che viene deliberata diventa dittatura e per di piu’ diffamazione da parte di chi approfitta del suo obbligo e porta le tariffe alle stelle è pur sempre un abuso di posizione o sbaglio?
    faccio un piccolo esempio: ad un operai metalmeccanico gli dico che sono obbligatorie le normative di sicurezza e per tanto deve indossare le scarpe antinfortunistiche, per la sua sicurezza e quella degli altri, nel fra tempo chi vende codeste scarpe approfitta di tale obbligo e le vende a 1000 euro mentre prima costavano 35 euro, è normale?
    quindi misa tanto che non rinuncio ala mia passione che ho nel sangue da anni e circolero’ senza RCA, come pretendiamo di non essere razzisti con gli stranieri se siamo razzisti tra italiani!
    la regole è quella che in Campania ci sono troppi sinistri allora in vece di indagare e tutelare gli innocenti si fa un erba un fascio, una soluzione da conigli , scappare o lavarsi le mani di un problema è sempre una soluzione da conigli! e lo stata quando a deliberato le tariffe assicurative OBBLIGATORIE è stato un GRAN CONIGLIO! quindi facciamo un erba un fascio per tutto e se i delinquenti di piccolo reato fossero uguali ai delinquenti di grande reato non ci dovrebbe essere nessuna l senato.
    viva l’Italia.