
Dalla newsletter del sito Autostrade.it
“I costi sociali del fenomeno sono inaccettabili. Sotto accusa le superpotenze delle moto e
l’indisciplina dei centauri. Nelle città si registra il maggior numero dei sinistri, nel classico spostamento casa-lavoro. E’ quanto rivela un’inchiesta pubblicata da “Dueruote”, il mensile edito dalla Domus che,
nel numero in edicola riporta commenti, analisi e proposte dei maggiori esperti.
Fa notizia il bilancio stilato ogni lunedì relativamente agli incidenti che accadono su strade e autostrade durante il week-end, ma le statistiche segnalate a Dueruote dagli esperti raccontano un’altra realta’. Infatti, quasi il 90% dei decessi avviene in ambito urbano, per colpa di un traffico caotico, di strade in pessimo stato, di trasporti pubblici inefficienti che spingono all’utilizzo delle due ruote come obbligo e non come scelta, dei mancati controlli sui comportamenti indisciplinati e pericolosi dei guidatori delle due e delle quattro ruote.
Secondo gli esperti interpellati da Dueruote, l’esame per la patente basato sui quiz, non è più sufficiente, serve un’educazione stradale “vera”, si deve puntare sui corsi di guida per integrare la classica “prova pratica”. Servono poi numeri e informazioni certe sulle cause e le modalità con cui avvenono gli incidenti, dati che in Italia sono assolutamente carenti - nelle statistiche europee quelli relativi al nostro Paese riportano sempre un asterisco perché non pervenuti, incompleti o in ritardo! -. Dalle statistiche disponibili conclude il mensile della Domus, risulta che le vittime sono soprattutto persone fra i 20 e i 65 anni d’eta’, che si muovono in città fra le 7 e le 9 del mattino o fra le 16 e le 18. (pgc)”

Luigi Perillo








