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Assicurare l'uomo, non il mezzo!

Il problema sono le assicurazioni che mi affliggono con costi esorbitanti...

Dal sito MotoMotivo.it

“Sono motociclista da vari anni ma non solo, sono anche automobilista, camperista e scooterista (50 cc), vado anche in bicicletta ma questo, come vedrete, non è un problema. Nella mia carriera di utente della strada ho utilizzato svariati mezzi e alcuni di essi avrei voluto tenerli. Ma per usarli, seppure saltuariamente, avrei dovuto fare comunque l’assicurazione.

Il problema infatti sono le assicurazioni che mi affliggono con costi esorbitanti, una per ogni mezzo che possiedo. Ma, se la tariffa è calcolata sulla base della probabilità di incidente nell’arco di tempo stabilito, perché non si conta pure il fatto che un singolo uomo non può guidare contemporaneamente tutti i mezzi di cui dispone? Mentre si guida un mezzo non si può materialmente fare danni con gli altri, fermi in garage. A volte in un anno non riesco a totalizzare neppure un mese di utilizzo reale di un certo mezzo, ma mi tocca pagare molto molto di più e questo non mi pare giusto.

La proposta che vorrei fare alle assicurazioni è la seguente: fatemi pure pagare il massimo della possibilità di fare danni (calcolato sul mezzo più potente e pesante che ho) ma la polizza, anzicchè essere legata alla macchina, vorrei fosse una sola e legata alla persona del guidatore…”

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