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Il caso Burgman

Una vicenda a lieto fine che vede coinvolti, un semplice consumatore ed una grossa multinazionale: la Suzuki Motor Company

Dal sito Dotcomassociati.it
 
Gentili lettori,
 
è con grande piacere che sono a raccontarvi una vicenda a lieto fine che vede coinvolti, un semplice consumatore (il sottoscritto) ed una grossa multinazionale: la Suzuki Motor Company.

Nel mese di Aprile 2004 ho acquistato presso la concessionaria Baldoni di Cesena un Suzuki Burgman 400ie.

Fin dall’inizio però ho notato lo sgradevole inconveniente di uno “strappo” del motore nel regime di rotazione compreso tra i 2500 e 3500 giri.

Poiché, come avete avuto modo di vedere, visitando le pagine del nostro sito, svolgo la professione di avvocato, non ho voluto lasciare perdere anche perché sarebbe stato un affronto alla mia professione.
Così ho immediatamente inviato una formale messa in mora, sia al concessionario, sia della Suzuki, con raccomandata del 29.4.04.

In seguito ad un contatto telefonico da parte di Suzuki, inviavo ulteriore raccomandata.

La Suzuki rispondeva con raccomandata del 17.05.04 declinando ogni responsabilità e confermando la piena efficienza del mezzo.

A questo punto non mi volevo certo dare per vinto ed ho comunicato a Suzuki  4 di aver depositato in Tribunale, nei confronti del venditore, Baldoni Moto, un ricorso per  “accertamento tecnico preventivo” .
Con tale sistema, si ottiene in breve tempo dal Tribunale, una perizia che ha lo scopo di “fotografare” lo stato attuale del veicolo…”
 
Per continuare la lettura, basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi
 

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