Dal sito MotoCorse.com
“Rivoluzione nel mercato nazionale dello scooter Malaguti, grazie al progetto iniezione sviluppato da ITT srl (Ferrara) tra Italia e Cina nell’ambito delle attività di ricerca e cooperazione economica e industriale realizzate fra i due Paesi in collaborazione con il Ministero italiano dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, diretto da Corrado Clini.
Dal debutto l’anno scorso, gli scooter Malaguti hanno conquistato il mercato italiano raggiungendo 8.000 vendite dello scooter Centro 125 e Centro 160, decretando così il grande successo del progetto per il motore euro 3 installato sui suoi motocicli.
Un risultato del massimo interesse anche sul versante ambientale, visto che lo scooter Malaguti ha emissioni di idrocarburi combusti, di ossido di carbonio e di ossidi d’azoto di gran lunga inferiori ai limiti ufficiali (rispettivamente 0,129 g/km, 0,310 g/Km, e 0,053g/Km), con potenza di 11,8 CV (a 8500 rpm) o 13,7 CV (a 8250 rpm), e consumi pari a 2,9 l/100 km.
“Siamo partiti dal motore esistente – spiega Alberto Strazzari, presidente di Engines Engineering (società partner di ITT che ha realizzato la fase di sviluppo del progetto) - modificandolo in seguito per ottenere prestazioni e qualità simili ai motori giapponesi e, grazie anche a tutti i componenti del sistema iniezione che sono europei al 100 per cento, abbiamo così ottenuto un rapporto finale tra qualità e prezzo dimostratosi davvero eccellente”…”
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Luigi Perillo








