
Dal sito MotorBox.com
PUGNO DI FERRO
La riforma del Codice della Strada torna d’attualità in quest’ultima decade vacanziera, tra le dichiarazioni del sottosegretario al ministero dei Trasporti e le parziali smentite del ministro stesso. E anche se le voci politiche non parlano ancora all’unisono e in modo chiaro, emerge una linea guida: usare maggiore severità con chi sgarra e rendergli la vita più complicata nel rimediare all’errore attraverso il riaccredito dei punti.
Necessario, dunque, perdere al più presto alcuni brutti vizi: si discute addirittura l’ipotesi delle manette in caso di incidente provocato guidando col telefonino in mano. Ma vediamo meglio dove e come colpirà il pugno di ferro.
NON PIU’ ANONIMO
Sarà più difficile la salvaguardia dei punti-patente senza la scappatoia del 126 bis, ammesso che l’articolo venga effettivamente abolito come si dice. Il Codice prevede la possibilità di non dichiarare chi stava alla guida al momento dell’infrazione registrata dall’autovelox; la pena è una sovrattassa di 250 euro sulla multa, il vantaggio sta appunto nel non perdere i punti. Fine della pacchia, probabilmente…”
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Luigi Perillo








