
Dal sito Repubblica.it
“Ciao 5, come stai? Era tempo che non ti vedevo, ora faremo un po’ di strada insieme”. La prima volta che conobbi Giorgio rimasi scioccato: Bettinelli parlava con i numeri del contachilometri. Non solo: da uno che è andato dall’Alaska dalla Terra del Fuoco su una Vespa ti aspetti che sia una specie di Rambo e che sia un esperto meccanico. E invece no: Bettinelli era esile come un fuscello e di motori non capiva nulla.
E sembrava inattaccabile da tutto e da tutti. E invece no: pochi giorni fa Bettinelli è morto, colpito da un’infezione nel Sud della Cina, sulle rive Mekong, dove viveva con la moglie Yapei.
Insomma con la morte di Giorgio Bettinelli, che per noi aveva anche un sito speciale su Kataweb Motori, non perdiamo solo un giornalista, scrittore e viaggiatore, ma anche un personaggio da film, diventato noto al grande pubblico con il libro “In Vespa” (Edizioni Feltrinelli), dove narra il suo primo viaggio su due ruote da Roma a Saigon…”
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Luigi Perillo








