
Nel sito Cyberscooter.it
Enrico Ruggeri propone il suo test del Suzuki Burgman 200.
“Downsizing, questa è stata la parola d’ordine nella scelta di questa cilindrata, non tanto per i consumi (che nel mio vecchio Beverly 500 non erano male) e per la tassa di proprietà (anche questa non eccessiva) piuttosto per i costi assicurativi e di manutenzione (810 euro in 15000 km di cui 600 di sola manutenzione ordinaria, con il mio vecchio Beverly, roba da Mercedes Classe S!). E devo dire che la scelta è stata azzeccata: raramente ho sentito l’esigenza di ritornare a cilindrate superiori.
La scelta di un veicolo ‘straniero’ è nata invece dall’antipatico rifiuto del concessionario Piaggio, lo stesso da cui facevo manutenzione, di ritirare il mio scooter per un nuovo 250, “38000 km sono troppi” mi sono sentito dire. Di diversa opinione il concessionario Suzuki: non certo la quotazione ufficiale, visti i chilometri percorsi e visto che passavo ad un 200 ma pur sempre una cifra quasi da trattativa privata.
Acquistato a dicembre 2007 ora, settembre 2008, ho superato i 10000 km, ho già fatto anche il terzo tagliando (70 euro per il primo, 113 per il secondo, 103 per il terzo) e cambiato il pneumatico posteriore (59 euro).”
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Luigi Perillo








