La rappresentazione della realtà come metodo di prevenzione

Percorso di educazione alla sicurezza stradale nelle scuole superiori

accendi il cervello Nel sito ASAPS.it un interessante articolo teso ad analizzare i motivi dell’efficacia solo relativa delle campagne di informazione che vogliono indurre alla prudenza. Pur limitandomi a proponendovi di seguito la parte introduttiva, sarebbe cosa buona e giusta leggerlo tutto anche perché è principalmente rivolto agli studenti delle scuole superiori e, come sapete, tra gli scooteristi tantissimi sono i giovani della fascia d’età interessata.

“Sugli incidenti stradali si è sentito molto, soprattutto negli ultimi anni in cui sono diventati motivo di forte allarme sociale: dati, statistiche, fasce orarie, paragoni su paesi, condomini scomparsi, se ne sono udite le cause, si sono viste collocare auto incidentate nelle piazze, affiggere tabelle che aspirano ad indicare quanti bicchieri si possono bere prima di incappare nelle rigide sanzioni previste per lo stato d’ebbrezza; insomma si conoscono molto di più i motivi per cui accadono gli incidenti.

Lo si sa o forse si crede di saperlo ma, in fondo in fondo, tutto questo turbinio di notizie e dati non persuade a fondo, queste tabelle non inducono la maggior parte dei guidatori ad una vera prudenza, insomma tutto interessantissimo quanto detto e scritto, ma c’è ancora qualcosa che sfugge, che ci separa da una profonda autodeterminazione a condotte di guida più sicure…”

Per saperne di più, basterà cliccare il link successivo. Ciao, Luigi

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