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L'educazione stradale si impara anche al bar

Videomessaggi nei bar per trasmettere campagne di educazione stradale? Ben venga anche questa iniziativa se serve a salvare anche una sola vita. Decisamente però bisognerebbe agire anche sulle[...]

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Videomessaggi nei bar per trasmettere campagne di educazione stradale? Ben venga anche questa iniziativa se serve a salvare anche una sola vita. Decisamente però bisognerebbe agire anche sulle infrastrurre stradali che in Italia sono veramente ridotte male.

Comunque che gli automobilisti e i motociclisti guidino “mettendoci il cervello” è un’esigenza improrogabile ma l’industria che progetta accorgimenti per la sicurezza dovrebbe avere per i secondi la stessa attenzione che ha avuto per l’incolumità dei primi: non posso arrivare a credere che sia un caso se oltre la metà delle vittime della strada sono pedoni, ciclisti o utenti delle due ruote a motore. Di questo e altro si parla nel sito ASAPS.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:

(Forlì, 4 agosto 2009) - Videomessaggi nei bar per trasmettere campagne di educazione stradale: succede in Romagna, sulle rotte del “distretto del divertimento” romagnolo, tra Forlì, Cesena e Faenza. Protagonista dell’iniziativa è ASAPS - Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale, 30 mila associati in tutta Italia, che avvia in questo modo una collaborazione con il network di schermi LCD VideoInfo.

I videomessaggi saranno trasmessi in circa 40 locali pubblici: bar, pub e anche sedi di associazioni di categoria legate al mondo dell’autotrasporto. Il tutto nel cuore di una delle zone a più alta sinistrosità d’Italia, con percentuali che spiccano nel dato complessivo nazionale.

Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi