
Tutti pazzi per l’ambiente! Almeno così sembrerebbe guardando gli sforzi che varie case motociclistiche fanno per essere innovativi anche in questo settore.
Il mercato degli scooter, a quanto pare, è proprio quello che più stimola la ricerca di strade alternative per la propulsione dei futuri veicoli a due ruote.
Per esempio c’é la giapponese Suzuki che continua la ricerca sull’idrogeno abbinata alla tecnologia delle Fuel Cell. La Piaggio pensa invece all’ibrido ed è già sul mercato con l’MP3 mentre altre hanno seriamente intenzione di dare fiducia al motore Stirling.
Sinceramente devo dire che prendendo in considerazione tutte le varianti che condizionano le scelte sull’argomento, al momento vedo quest’ultima come l’opzione più realistica
La domanda è: chi avrà la meglio tra le tante alternative che comunque in genere coinvolgono i motori elettrici? prima di continuare l’argomento, trovate di seguito un sondaggio che durerà un mese dalla data di pubblicazione dell’intervento:
Fondamentalmente tutte le case costruttrici girano intorno al problema principale: come accumulare l’energia sufficiente per poter avere le stesse garanzie di sicurezza, autonomia, reperibilità e relativa economicità che garantisce la benzina?
Di questo e altro si parla nel sito MotorBox.com. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“BURGMAN, L’ALTERNATIVO
L’MP3 Hybrid non resterà solo? Pare proprio di si, perché la tecnologia delle basse emissioni interessa un po’ tutti i costruttori, Suzuki compresa che però per disegnare il suo futuro ecologico punta sulla tecnologia delle Fuel Cell. Così è alimentato il Burgman che Suzuki esporrà al prossimo Tokyo Motor Show, che partendo dalla base del Burgman 125/200.IDROGENO AD ALTA PRESSIONE
La tecnologia è la stessa che Suzuki lanciò nel 2007 sulla Crosscage e che adesso trova alloggio nel vano portacasco. Mentre molti puntano sull’ibrido, Suzuki quindi punta molto sull’idrogeno, piazzandolo in un serbatoio compresso a 70 Mpa (che dovrebbe assicurare un’alta autonomia secondo Suzuki) e protetto da una cellula anti crash…”
Per continuare la lettura, basterà cliccare il link correlato. Ciao, Luigi

Luigi Perillo








