Burgman 400! Tredici anni ma non li dimostra perché la Suzuki ne ha seguito l’evoluzione secondo le esigenze del mercato.
Ora che tutti adottani l’ABS la Casa di Hamamatsu non poteva restare indietro ed ecco che la versione 2010 ne è fornita.
Fondamentali però sono anche gli altri accorgimenti per ottimizzare il comportamento del reparto trasmissione che ha creato non pochi problemi a coloro che acquistarono la versione precedente.
Saranno tutti risolti quei difettucci, in effetti per niente trascurabili? Intanto c’é anche da sapere che i rapporti sono stati leggermente accorciati e questo di certo darà al 400 un comportamento più “pepato” in accelerazione.
Di questo e altro si parla nel sito Moto.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“Il celebre Suzuki Burgman 400, capostipite indiscusso della categoria maxiscooter, compie tredici anni - uno in meno dell’omonimo 250 - e da quest’anno perde la celebre sigla “K”, che si esaurisce quindi con la versione K9 dell’anno scorso, per diventare L0 (L Zero).
Era il 1998 quando Suzuki lanciò la sfida del motore da 400 cc (385 effettivi, per l’esattezza) montato su uno scooter. Il che, manco a dirlo, scatenò un gran scalpore tra il popolo a due ruote, che si esibì nell’immancabile florilegio di noiosissimi commenti: «Ma sono matti, ma dove andremo a finire, è pur sempre uno scooter…» e via dicendo.”
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Luigi Perillo








