Quali saranno le cause di un tale crollo di vendite? I prezzi troppo alti? Poca varietà dell’offerta? Costi dei carburanti? Premi assicurativi proibitivi?
C’é l’imbarazzo della scelta ma il denominatore comune resta la poca propensione a spendere dell’italiano medio. Quelli che i soldi li hanno continuano a seguire la passione per le novità e i numeri parlano chiaro: le maxi cilindrate hanno aumentato le vendite addirittura dell’11,8%.
Cosa potremo aspettarci dal futuro se proprio i mesi che tradizionalmente stimolano le vendire, ora risultano avari? Difficile risposta; resta la speranza che tutti i fattori elencati sopra invertino la tendenza negativa.
Di questo e altro si parla nel sito Repubblica.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“Lo stop degli incentivi e il maltempo intaccano negativamente il trend di vendita dei motocicli in Italia. Giugno chiude confermando l’andamento negativo degli ultimi mesi con un forte calo delle immatricolazioni (veicoli maggiori di 50 cc) che si fermano a 39.236 unità vendute (-33,4%).
Soffrono soprattutto gli scooter che si confrontano con un giugno 2009 che era stato particolarmente positivo, grazie agli incentivi di 500 euro per veicolo stanziati in quel periodo. In questo mese sono stati venduti 27.503 pezzi con un calo del 34,6%. Le moto presentano una situazione meno pesante con 11.733 vendite (-16,7%), confermando comunque un ridimensionamento significativo…”
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Luigi Perillo








