La fondazione ANIA segnala che l’incidentalità che coinvolge i motociclisti è veramente molto preoccupante e bisogna correre ai ripari.
I dati sono sconcertanti: nel 2008 sono morti 1.380 centauri e riferendosi all’età, la fascia maggiormente colpita interessa coloro che avevano tra i 30 e i 44 anni.
La domanda è quindi cosa fare per diminuire questi dati che, sia ben chiaro, sono in controtendenza rispetto al resto d’Europa dove i decessi risultano essere parecchio inferiori.
Di questo e altro si parla nel sito Repubblica.it. Di seguito la parte introduttiva dell’articolo:
“Ogni sei ore sulle strade italiane muore un motociclista. Con 1.380 morti sulle due ruote, l’Italia si colloca al primo posto nell’Europa a 14 per numero di vittime e, andando ad analizzare tutti i dati della categoria, ci rendiamo conto che il nostro Paese indossa la “maglia nera” continentale in quanto a sicurezza stradale per i centauri. Una situazione che non possiamo più ignorare e alla quale dobbiamo porre immediatamente rimedio”…
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Luigi Perillo








