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"Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire" - Melissa P.

La mia opinione su una "scrittrice" emergente che ha conquistato l'Italia intera con le sue vicissitudini sessuali

Comunico a tutti i visitatori che questa non è che una mia opinione da lettore; ho letto questo romanzo e come tutti voi credo abbia il diritto di parlarne evidenziandone gli aspetti secondo me negativi. Non prendete come assolute queste parole e leggete sempre prima di giudicare un libro a priori.

Datemi cento colpi di spazzola sulla capoccia per aver comprato questo libro cedendo ai soliti ingannevoli lustrini che lo elogiavano. Eh sì, perché anch’io sono da annoverare tra le migliaia di lettori italiani che non hanno rinunciato alla tentazione di avventurarsi nelle vicissitudini - sicuramente morbose - della celeberrima Melissa P.

Hanno osato classificarlo un romanzo erotico, quando non è che un diarietto di una sverginata creatura che sembra soffrire di megalomania acuta. Lo so, amara definizione, ma non mi venivano altre parole per dare un’idea concreta a tutti voi di chi sia questa fanciulla che con le parole ha conquistato l’intera Italia. Melissa P., secondo me, se aveva questo spasmodico bisogno di raccontare al mondo le sue esperienze sessuali più disparate, poteva andarsene a Hyde Parc (Londra) e gridarle alla folla, come molti artisti di strada (senza offesa per loro) sono soliti fare, parlando della propria esistenza e accludendo talvolta messaggi di vita. E invece no. La nostra scrittrice ha voluto renderci tutti partecipi della sua storia, e noi cretini ecco fiondarci (io per primo) in libreria per comprare l’ultima copia rimasta! Ma parliamo del “romanzo”: dalla prima all’ultima pagina non c’è tregua, si susseguono ragazzi, uomini, omosessuali che sfogano i propri istinti animaleschi sull’indifesa protagonista, che non si capisce che voglia dalla vita. Quando fa sesso si sente in colpa, e si flagella i capelli con la spazzola per spazzare via le impurità; quando non lo fa (cioè nelle ultime due pagine del libro) pensa che ha buttato via tutto quel tempo scopando insensatamente senza amare mai nessuno. Dando al corpo ciò che voleva, dimenticando a casa il cuore. Questa la trama. Per tre quarti del libro ci propone scene feticiste e sadomaso, poi d’improvviso s’accorge di un bel fusto e se ne innamora. E forse pure s’immagina di scopare con lui. Questo il messaggio profondo. Francesca Neri ha addirittura comprato i diritti per il film, figuriamoci, le mancava l’interpretazione di un bel “pornazzo” che cominciasse con la lettera “c”.

Ma quello che più desta preoccupazione è che a pubblicarlo è stato Fazi Editore, e non la tipografia di fronte casa sua. Fazi Editore, sì. Non voglio credere che la commissione per la selezione dei testi da editare sia stata colpita dal modo di scrivere di questa diciassettenne; voglio convincermi piuttosto che la nostra Melissa avesse amicizie e collegamenti altolocati che gli abbiano permesso tutto questo. Fazi Editore è - o era - uno dei migliori editori sul mercato librario italiano per i testi di buona se non ottima qualità che edita ogni anno. E qui si è macchiato la fedina, credo, di un buon 30%… Mah! Visto come noi italiani cediamo alle provocazioni, e permettiamo a delle ragazzine di insabbiare un patrimonio letterario radicato da anni, non conterei troppo sul fatto che i lettori ne tengano conto.

Raccomandazioni, oramai, non ne ho da fare, piuttosto un mea culpa per aver dato ascolto alle pubblicità, alle pagine dei giornali, a quei lustrini elogiativi che ti imbambolano la mente e ti fanno comprare anche una… cacca, sì. Siamo stati turlupinati. Del resto, c’è però anche da dire che se non l’avessimo letto, questo benedetto (si fa per dire) libro, non avremmo mai potuto sapere cosa contenesse di buono e di cattivo.