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"Eva Luna racconta" di Isabel Alliende

Storie di passione e di violenza, talvolta surreali, descritte con un linguaggio vivo, semplice e diretto, in grado di dipingere con colori nitidi i personaggi e le loro emozioni.

A cura della lettrice Enrica Bellamio

“Raccontami una storia.” chiede Rolf Carlè.

“Che storia vuoi?”

“Una storia che tu non abbia mai raccontato a nessuno.”

Eva Luna comincia a narrare, come Sherazade ne Le mille e una notte, ventitre memorabili racconti: storie di passione e di violenza, talvolta surreali, descritte con un linguaggio vivo, semplice e diretto, in grado di dipingere con colori nitidi i personaggi e le loro emozioni.

Accanto ad Eva Luna, protagonista dell’omonimo e precedente romanzo, ritroviamo: Rolf Carlè, suo compagno e fotografo segnato dagli orrori della guerra, Riad Halibì, l’arabo dal cuore compassionevole, la Maestra Ines, il Benefattore e altri che i lettori di Eva Luna già conoscono.

Ritornano la ricchezza di immagini, l’esuberanza degli scenari e la stravaganza degli uomini, che avevano caratterizzato il romanzo precedente, ma insorge una rapidità narrativa che è insolita per questa autrice, come se ci fossero troppe storie da raccontare, troppi romanzi da scrivere, troppi personaggi da animare.

L’autrice, chiede aiuto, allora, ad un suo personaggio, la narratrice Eva Luna, una moderna cantastorie che ha il dono di commuovere l’ascoltatore.

Una bimba solitaria che si innamora dell’amante della madre e, nelle torride sieste della pensione in cui vive, inventa misteriose cerimonie che conducono entrambi sull’orlo di un profondo abisso.

Da un sotterraneo abbandonato viene liberata una vecchia rimasta prigioniera per mezzo secolo, vittima della gelosia. Quando si ritrova all’aperto, nuda, i lunghi capelli bianchi che sfiorano terra, gli occhi ciechi per il buio di decenni, non ricorda neppure il proprio nome.

Nel fragore di una battaglia, tra le fiamme e gli spari, un uomo violenta una ragazza e ne uccide il padre. Vivrà perseguito dal rimorso fino a tornare sul luogo del delitto, dove la donna lo aspetta per vendicarsi.

Queste alcune delle storie raccolte in un libro ricco di toni e sfumature, in cui si mescolano il ricordo, il sogno, la realtà.

Isabel Allende è l’ulteriore conferma della particolare vivacità della tradizione narrativa sudamericana, espressa anche da altri nomi celebri fra cui Marquez, Sepùlveda e Coloane.