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"Qualcosa di diverso" - Diego Seno

Dalla recensione del critico Fernando Bassoli, su Lamette.it, presentiamo il romanzo "Qualcosa di diverso" di Diego Seno, per le edizioni Il Foglio

 

Dalla recensione del critico Fernando Bassoli su Lamette.it:

Marco ha diciassette anni ed è annoiato, insoddisfatto. Si chiama fuori dalla società in cui vive e prova a costruirsi un mondo tutto suo pieno di sogni, amicizia, amore e - perché no? - sesso. A guidarlo lungo la strada del riscatto è lo zio Micky, mentre la Beatrice di turno è un’avvenente insegnante di lezioni private, una strafica da applausi fin dal suo primo apparire sulla scena, che alterna con disinvoltura ore di sesso infuocato con indispensabili lezioni di… matematica, rendendole così assai piacevoli (un nuovo metodo pedagogico?).

Qualcosa di diverso è il classico romanzo di formazione, l’iniziazione alla vita di un ragazzo come mille altri, il tipico “ragazzo intelligente ma che non si applica”, che si avvicina a grandi falcate al 17° compleanno. La scrittura di Seno è gradevole, lineare, originale e mai gratuitamente volgare nella rappresentazione delle scene di sesso, con momenti ironici o di brillante comicità, ma anche capace di offrire riflessioni di notevole spessore sociologico, come quelle che riporto di seguito per gli affezionati seguaci monomaniaci di Lamette:

“Per anarchia intendo vivere fuori dagli schemi amico, non farmi catalogare, omologare a tutti gli altri. La mia anarchia è mentale. Posso ubbidire a tutte le regole che m’impongono, può non costarmi nessuna fatica, possono farmi fare tutto quello che vogliono, ma non riusciranno mai in quello a cui più tengono: a rendermi uguale a tutti gli altri, a farmi pensare come gli altri, a mettermi dentro al loro cerchio. La società ha bisogno di affibbiarti una bella etichetta per sapere chi sei, cosa fai, che gusti hai, cosa sogni di essere da grande, per smettere di avere paura di te…”

“Non ti dico di dar fuoco alla città o di fare la rivoluzione, troppo rumore e oltremodo inutile. Puoi continuare a fare tutto quello che ti dicono se lo trovi giusto, votare destra o sinistra se una parte ha più idee dell’altra che condividi, non me ne frega niente, io ti chiedo solo di svegliarti, devi essere tu a decidere se farla una cosa invece di sentirti quasi obbligato. Dentro devi sentirti libero, essere te stesso. L’anarchia che intendo io è qualcosa che hai dentro. È sfuggire all’etichetta che vogliono darti, non farsi catalogare. L’anarchia devi averla dentro”.

Come può notarsi, il concetto che i giovani hanno del termine Anarchia è filosoficamente molto distante da quello che ci viene raccontato dai telegiornali.

L’anarchico non è, o non è solo, il giovane che sfila nei cortei e tira sassate ai negozi, ma spesso solo una testa pensante che osserva con profondità critica tutto ciò che gli sta intorno, cercando di progettare… qualcosa di diverso.

Oggi Diego Seno ha 27 anni, avrebbe voluto girare il mondo. E siccome non aveva troppa voglia di lavorare si è licenziato. E grazie alla disponibilità dell’Editore Gordiano Lupi e degli amici de Il Foglio prova a fare lo scrittore. Direi che ci riesce.

Per informazioni ulteriori: www.ilfoglioletterario.it

Per ordini: e-mail: lupi@infol.it (Gordiano Lupi) o ilfoglio@infol.it

[Fernando Bassoli, per Lamette.it]

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