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Rimborso ai docenti per spese di autoaggiornamento

Scade il 31 dicembre il termine per chiedere il rimborso

Il CCNI firmato il 5.6.2002 da CGIL-CISL-UIL e SNALS di cui è stata emanata la direttiva di attuazione n. 70 del 17 giugno 2002, prevede che gli insegnanti possano chiedere il rimborso per le spese sostenute per attività di aggiornamento.

Secondo l’art. 3 della direttiva le richieste di rimborso per iniziative di autoaggiornamento sono riconducibili, di massima, alle seguenti tipologie:

• iniziative di formazione promosse da enti accreditati o qualificati, ai sensi del D.M. n. 177/2000 (vedi elenco accreditati direttamente nel sito del MIUR);

• corsi di specializzazione universitaria (master, borse di ricerca, ecc.)

• stages presso aziende;

• acquisto di libri e sottoscrizione di abbonamenti a riviste specializzate;

• acquisto di software didattici;

• abbonamenti a siti telematici e canoni.

Le richiese dovranno essere accompagnate dalla fotocopia dei documenti atti a dimostrare entità e natura della spesa.

La cifra prevista per il rimborso è ottenuta dividendo lo stanziamento complessivo per il numero dei docenti in servizio (”E’ garantita a ciascun docente una quota unitaria” recita l’art. 4 del CCNI e l’art. 4 della Direttiva), è dovrebbe corrispondere circa a €35 per ogni docente.

Se qualcuno non farà domanda la sua parte sarà suddivisa tra gli altri docenti della scuola

Troverete il modello per la domanda nei link in fondo alla pagina

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