Nella scuola di base sono previsti due precisi momenti in cui viene ufficializzata la valutazione sugli apprendimenti e sui progressi effettuati dall’alunno: alla fine del primo quadrimestre (febbraio) e al termine dell’anno scolastico (giugno). Il Documento di Valutazione, le norme ministeriali e molti documenti ufficiali, elaborati dai singoli istituti scolastici, sottolineano alcuni aspetti:
a) la valutazione deve tener conto dei punti di partenza del singolo alunno e dei progressi effettuati lungo il percorso di apprendimento
b) concorrono a formare la valutazione quadrimestrale (e annuale) diversi fattori:
1 - le modalità di lavoro messe in atto,
2 - l’impegno personale (a scuola e a casa),
3 - i risultati delle prove di verifica periodiche,
4 - le abilità e le competenze acquisite negli ambiti disciplinari.
E’ evidente, quindi, che la valutazione non si riferisce esclusivamente ai risultati conseguiti nelle verifiche. Infatti le verifiche periodiche sui singoli apprendimenti sono uno solo degli aspetti da considerare (fra quelli indicati).
La scuola di base deve infatti favorire lo sviluppo personale, sociale e culturale degli alunni, nella prospettiva di un percorso formativo, e non deve limitarsi ad un aspetto sommativo delle abilità e delle competenze apprese.
La valutazione periodica è una “fotografia” dell’alunno durante un percorso formativo in divenire: non è una “foto segnaletica” punitiva con giudizio di valore annesso!
Se ci si limitasse a misurare la comprensione, le conoscenze già possedute, le capacità innate, allora la valutazione sarebbe davvero un giudizio di valore, per cui il bambino più fortunato per provenienza socioculturale o per intelligenza innata, sarebbe da premiare con una lista di “Ottimo”, mentre il bambino svantaggiato o in difficoltà sarebbe spesso “punito” da valutazioni minime o insufficienti.
Ciò non significa che la “misurazione” degli apprendimenti sia un’operazione secondaria: anzi, è necessario sperimentare e saper costruire prove di verifica ben strutturate per garantire una rilevazione corretta delle competenze e delle abilità.


Luigi Perillo








