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Software didattico: guida alla scelta

Le modalità di lavoro con gli alunni nell'aula multimediale e la qualità dell'intervento didattico dipendono in gran parte da una scelta oculata e mirata del software da utilizzare.

La scelta del software per le attività didattiche non è una questione di secondaria importanza: al contrario, tale scelta deve rientrare nella progettazione di qualsiasi attività scolastica al computer.
Il software, infatti, determina le modalità di lavoro da mettere in atto nel laboratorio multimediale e influenza anche le scelte metodologiche dell’attività didattica che si intende proporre.
L’insegnante deve quindi aver conosciuto (e provato di persona) il programma che intende utilizzare con i propri alunni: non può assolutamente improvvisare un’attività con un software di cui non conosca le potenzialità e i limiti.

E’ utile avere a disposizione un quadro indicativo del tipo di software che è possibile reperire ed utilizzare, tenendo presente che, oltre a quelli didattici specifici, esistono molti programmi che possiamo utilizzare nelle attività scolastiche, anche se non sono stati espressamente progettati per la scuola.
Come prima indicazione possiamo distinguere queste tipologie di software:

- programmi di consultazione e di ricerca (come enciclopedie su cd rom)
- programmi di videoscrittura (come Word)
- programmi (più o meno interattivi) per un utilizzo individuale (come esercitazioni di lingua o di matematica)
- programmi per verifiche strutturate (che richiedono la predisposizione dei test da parte del docente)
- programmi di grafica (a iniziare dal semplice Paint, fino a quelli più elaborati)
- programmi musicali (per la creazione e la modifica di suoni e brani musicali)
- programmi per la realizzazione di ipertesti e ipermedia (che richiedono una progettazione preliminare da parte
dell’alunno, come Amico)
- programmi di videogiochi, di strategia, giochi logici o linguistici (tangram, parole crociate, ecc.)
- programmi per difficoltà specifiche (recupero di abilità o sostegno all’handicap)

In Internet è possibile trovare materiale shareware o freeware di grande interesse (si vedano, ad esempio, i link consigliati nella categoria specifica “Software didattico”) ma spetta poi al singolo insegnante sperimentare la validità didattica del singolo software, prima di proporne l’utilizzo nelle attività nel laboratorio multimediale scolastico.

Nella scelta dell’attività didattica è necessario poi porsi alcune domande (alcune delle quali possono apparire banali, ma non lo sono…):
1 - il software che si intende utilizzare è installato su tutti i computer a disposizione nell’aula multimediale?
2 - il programma da utilizzare è previsto per un uso individuale o anche per un utilizzo condiviso?
3 - il software, per funzionare, richiede l’inserimento di un cd rom?
4 - il programma è condivisibile in rete locale?
5 - il software a disposizione prevede le opzioni che ci interessano (salvataggio, stampa, copia, ecc.?)

Le risposte a queste domande facilitano il nostro lavoro nell’aula multimediale e rendono l’attività didattica più produttiva. Provare…per credere!