NONSOLOCOMPITI

1) Compiti per le vacanze: una tortura per alunni e genitori? 2) Compiti alternativi...

COMPITI PER LE VACANZE: una tortura per alunni e genitori?
Oppure un modo per tenere allenato il cervello?

Dipende…

Dipende da come sono proposti, da quanti ne vengono assegnati, da come vengono vissuti.

Anche in questo caso occorre una “giusta misura”: un equilibrio fra quantità e qualità.

Un po’ di “allenamento estivo” in tutte le discipline (come viene proposto in molti piacevoli libri per la scuola elementare) può andar molto bene per non perdere i contatti con ciò che si è imparato a fare a scuola.

Al contrario, troppi esercizi ripetitivi, troppi “temi” da svolgere, troppi “problemi” da risolvere…possono provocare negli alunni nausea e odio verso l’impegno scolastico estivo (senza contare…il nervosismo di mamme e papà!).

NONSOLOCOMPITI: questo può essere uno “slogan” adatto a definire un modo nuovo per “tenere il cervello sveglio” anche d’estate: maestri e professori “illuminati” lo consigliano già ai loro alunni, ricordando loro che la cultura non è fatta solo di esercizi di aritmetica e di ortografia…

Per “non mandare in vacanza il cervello” ci sono, infatti, anche modi diversi: dedicarsi ad un hobby intelligente, visitare musei, suonare uno strumento, collezionare conchiglie o minerali, riscoprire gli angoli nascosti della propria città, imparare a riconoscere gli alberi o gli uccelli…

Nei siti che suggerisco qui sotto si possono trovare alcuni percorsi per “compiti alternativi”.

BUONE VACANZE A TUTTI!

Tix

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