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Quando Pierino non sa leggere

Il problema della dislessia

“Pierino frequenta la seconda elementare: è intelligente, vivace, creativo. Ha instaurato un buon rapporto con i compagni e con gli insegnanti; si mostra autonomo nel lavoro scolastico. E’ generalmente impegnato nelle attività e ha raggiunto un buon grado di competenza nelle diverse aree di apprendimento.
Tuttavia presenta problemi nella lettura (nonostante la sua buona comprensione del testo) e nella scrittura (con errori ortografici frequenti e ripetitivi, inversione di lettere e di numeri, scambio di posizione delle sillabe, omissione di vocali)…”

Il Pierino qui descritto in un’ipotetica valutazione scolastica è di nostra invenzione, ma in Italia, secondo le statistiche, circa il 3% dei bambini e dei ragazzi in età scolare presenta problemi persistenti di lettura e di scrittura. Si tratta della dislessia, una difficoltà specifica che riguarda almeno 1.500.000 italiani di diverse età.

La dislessia non è causata da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali. Ma, se non viene identificata precocemente dagli insegnanti e dai genitori e se non viene affrontata adeguatamente, può creare seri problemi nello sviluppo del bambino (e, poi, dell’adolescente): sfiducia nelle proprie capacità, sensazione di inadeguatezza, sofferenze, frustrazioni, isolamento, depressione…

La dislessia è una difficoltà oggettiva che può creare gravi conseguenze personali e problemi relazionali se viene trascurata e sottovalutata nelle fasi cruciali dell’età evolutiva.

Il ruolo della scuola e della famiglia sono quindi fondamentali nell’affrontare il problema della dislessia (ciò vale, del resto, per ogni altra difficoltà legata all’apprendimento e alla formazione): il bambino dislessico va aiutato, non punito; soprattutto non va colpevolizzato (”non impara, perché non si impegna a sufficienza”); per lui occorre ricercare (soprattutto attraverso le indicazioni degli specialisti del settore) strade parallele di miglioramento e di sviluppo; si deve ricorrere a tutti gli strumenti possibili (fra cui la videoscrittura e alcuni software specifici per computer) per aiutarlo ad impadronirsi di mezzi comunicativi ed espressivi alternativi a quelli tradizionali della lettura e della scrittura.

Il problema della dislessia è complesso: qui è stato soltanto accennato.
L’invito (a chi fosse interessato ad approfondirlo adeguatamente) è quello di avviare una ricerca partendo dai siti qui sotto indicati, per poter trovare risorse, bibliografie, materiali e software, per farsi una chiara idea di come affrontare il problema e di quali siano gli interventi appropriati e le possibili soluzioni.

Associazione Italiana Dislessia (A.I.D.)
Sezioni provinciali e delegati A.I.D.
Che cos’è la dislessia?
Ausili informatici (hardware e software)
Centro per i disturbi del linguaggio
Riabilitazione con il computer (link)
Un nuovo metodo?
Consulenze on line
Esercizi e test per la lettura e la scrittura
Audio-psico-fonologia (metodo Tomatis)
Marcolegge (giochi linguistici e altro)
Scambio di esperienze